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Sampierdarena, Garassino contestato al centro civico Buranello: “Rumenta, amico di Casapound”

Una trentina di contestatori, sequestrati striscione e adesivi. Durante l'assemblea si è parlato di degrado, gestione dell'ordine pubblico, tutela del commercio, del problema dei circoli e dei presidi di sicurezza

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Genova. “Nessuno è illegale, ma la Lega è criminale”, così sullo striscione appeso all’interno del centro civico Buranello a Sampierdarena da alcuni esponenti del comitato Genova Antifascista. Nell’auditorium della struttura pubblica l’assessore Stefano Garassino è stato invitato dalla cittadinanza per parlare di sicurezza. La contestazione è avvenuta prima dell’inizio dell’incontro ed è andata avanti, a spot, anche mentre l’assessore della giunta Bucci parlava del problema all’ordine del giorno: “La gestione della sicurezza e il problema dell’ordine pubblico tra locali e circoli”.

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L’attacco a Garassino, dopo quello della Fiom avvenuto a Multedo, riguarda in particolare la sua documentata vicinanza ai movimenti di estrema destra: Casapound e Lealtà Azione. Al centro civico Buranello sono presenti circa 200 cittadini e una trentina di contestatori che hanno urlato “Garassino rumenta” e “Fascisti!” e hanno attaccato adesivi sullo stesso tono. Adesivi che sono stati poi sequestrati.

Secondo quanto appreso ci sarebbero tra il pubblico almeno un paio di militanti di estrema destra.

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Dopo circa una mezzora di stand-by i contestatori sono usciti dall’auditorium ed è iniziato il confronto. Oltre a Garassino, a rispondere alle domande dei cittadini il consigliere comunale della Lega Nord Davide Rossi, Marco Porcù, coordinatore del secondo distretto della Polizia Municipale genovese, e Lucia Gaglianese, già capogruppo di Forza Italia in consiglio municipale Centro Ovest. Solo ad assemblea iniziata sono arrivati anche l’assessore al Commercio Paola Bordilli e il commissario straordinario dell’ente, Renato Falcidia, divenuto papà poche ore prima (questo il motivo del più che giustificato ritardo). La moderatrice del tavolo era Matilde Gazzo, del comitato di quartiere del Campasso.

Uno dei temi più caldi è quello della convivenza di alcuni cittadini con parte della comunità ecuadoriana. Nei giorni scorsi proprio il commissario Falcidia ha espresso critiche indirizzandole chiaramente su una parte degli abitanti. Garassino ha, piuttosto, annunciato di voler trovare una collaborazione con il consolato dell’Ecuador per promuovere al massimo buone pratiche. Altra questione la legge nazionale sulle chiusure o sospensione delle licenze ai locali che sgarrano rispetto alle regole: “Una legge che andrebbe cambiata – dice Garassino – ha dei vuoti normativi per cui, dopo un po’, un locale chiuso può facilmente riaprire con un prestanome”. Secondo l’assessore alla Legalità bisogna “favorire i luoghi di aggregazione nel rispetto delle regole”.

Alcuni cittadini hanno espressamente chiesto che vengano destinate più forze dell’ordine al quartiere, in particolare più agenti della Municipale e in particolare della cosiddetta Annona. Garassino ha risposto che nei prossimi mesi potranno scattare nuove assunzioni nel corpo di polizia locale e che in quel caso ci sarà un intervento proprio su Sampierdarena. Garassino e Bordilli hanno escluso che possa essere applicata anche a Sampierdarena la deroga appena scattata in centro storico sull’apertura dei locali. “A Sampierdarena il prolungamento alle 3 del mattino non è pensabile”, hanno assicurato.

E’ intervenuto anche Luca Pirondini, consigliere municipale del Movimento 5 Stelle. “Un tema fondamentale è quello del presidio dei negozi – ha affermato – e per garantire questo non deve esser data la concessione a Esselunga per l’apertura di un grande centro commerciale nella zona di San Benigno. Il Comune non dia il permesso”. “La questione è ancora aperta – ha risposto Garassino – non è detto che si faccia, comunque se l’indirizzo sarà quello sarà necessario un passaggio continuo con i cittadini per capire come gestire al meglio la situazione, come indirizzarla o come fermarla se sarà necessario”. A questo proposito l’assessore sembra riferirsi neppure troppo indirettamente anche al processo, gestito tutto dalla Prefettura, della futura creazione, proprio a San Benigno, di un Cas, centro di accoglienza straordinaria, per migranti.

Ha preso parola anche Angel Zhingre, rappresentante dell’associazione Casa emigrante ecuadoriano di Sampierdarena: “Io sono qui e chiedo scusa per il comportamento di una piccola percentuale di chi fa parte della nostra comunità – ha detto – ma noi siamo venuti qua anche per migliorare la vostra società, ci siamo presi cura dei vostri anziani con contratti di lavoro che gli italiani avrebbero rifiutato, noi siamo comunque qui per aprire un dialogo. Se ci sono locali che vengono meno alle regole della convivenza sociale, essi devono chiudere, ma per il resto non bisogna dimenticare che la nostra comunità sta portando anche una crescita economica e demografica necessaria alla città”.

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