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Rissa notturna sul bus 17, la denuncia del sindacato Orsa: “Cambia la dirigenza, restano i problemi”

La rissa scoppiata all'una di stanotte, ma il centro operativo avrebbe risposto solo dopo mezz'ora

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Genova. Ennesima rissa a bordo di un bus Amt ed ennesimi (e noti) problemi legati alla sicurezza dell’autista e degli stessi passeggeri. La denuncia arriva dal sindacato Orsa che “si augura – in una nota – che il nuovo Amministratore Unico Beltrami, coordinato dall’Assessore Balleari, risolva il cronico problema della sicurezza sui bus per utenti e lavoratori”

La rissa secondo quanto denunciato dal sindacato sarebbe scoppiata all’una di questa notte “complice anche la tipologia di vettura utlizzata della serie 7000, sottodimensionata e non consona per quel tipo di linea dove servirebbe minimo un dodici metri”

Con gli utenti stipati come sardine sul mezzo, poco dopo Brignole, sarebbe scoppiata l’ennesima rissa che ha rischiato di coinvolgere utenti estranei alla lite
L’autista dopo aver tentato di usare il tasto di chiamata a pedalino – risultato poi inattivo così come al le telecamere di bordo, non ricevendo risposta dal centro operativo ha contattato, con il proprio cellulare, le forze dell’ordine, che al loro arrivo, dopo pochi minuti, non hanno pututo che constatare che i ‘rissanti’ erano tutti fuggiti, visto che le porte del bus al semaforo si sono aperte da sole.

“Il collega poteva riprendere regolare servizio solo dopo una ventina di interminabili minuti di tensione” spiega la nota dell’Orsa che segnala fra l’altro come il Centro Operativo di Amt abbia risposto alla chiamata, quando ormai il bus era quasi giunto a Nervi.

“Riteniamo che le misure adottate sino ad oggi non siano sufficienti – dice ancora il sindacato – il C.O. deve intervenire in tempi certi, brevi e con un protocollo preciso, bisogna tutelare gli utenti e i lavoratori adottando il nostro kit di sicurezza che comprende videosorveglianza interna collegata alla centrale operativa di polizia o carabinieri, così da aiutare le forze dell’ordine nel loro lavoro e rendere i bus più sicuri”.