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Rimborsi ai consiglieri comunali, la ‘guerra’ di Mascia agli sprechi: “Modifichiamo il regolamento di Tursi”

La proposta del capogruppo di FI prevede che il singolo consigliere consegni le pezze giustificative per ogni richiesta

Genova. Convegni, manifestazioni, attività di rappresentanza, ma anche affissioni e manifesti. Certo le spese rimborsate dall’ente-Tursi ai consiglieri comunali non possono essere definite ‘pazze’ ma anche qui non mancano gli spechi o comunque è necessario fare chiarezza. Per questo il capogruppo di Forza Italia a Tursi Mario David Mascia ha presentato una proposta, condivisa da tutti gli altri capigruppo della maggioranza per la modifica degli articoli del Regolamento comunale relativi ai rimborsi spese dei consiglieri.

Lo spirito dell’iniziativa è legare a doppio filo i rimborsi da parte del Comune all’effettivo perseguimento delle finalità istituzionali: la destinazione delle spese a tali scopi dovrà essere comprovata dal singolo consigliere già all’atto della richiesta di rimborso non solo con una mera autocertificazione ma anche con l’allegazione delle relative pezze giustificative che comprovino che le spese sono effettivamente “concernenti attività di carattere politico istituzionale del Comune”.

“L’incertezza normativa è spesso il vero colpevole degli sprechi di danaro pubblico – spiega Mascia che fra l’altro come avvocato è impegnato nei noti processi delle cosiddette ’spese pazze’ a carico dei consiglieri regionali – che sempre più suonano come autentici insulti verso chi nemmeno arriva a fine mese. Servono regole forti e chiare” .

La proposta di deliberazione è stata inviata al sindaco Marco Bucci, al presidente del consiglio comunale e ai tutti i capigruppo e dovrà essere esaminata in commissione entro 45 giorni.