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Lunedì

Recco, Pinotti inaugura la caserma dei carabinieri: le modifiche al traffico

caserma recco

Recco. Dopo un iter amministrativo partito otto anni fa, la nuova Caserma dei Carabinieri di Recco verrà ufficialmente inaugurata lunedì 20 novembre alle 15, alla presenza del Ministro della Difesa Roberta Pinotti.

Insieme al Sindaco, Dario Capurro, con l’Amministrazione comunale al completo saranno presenti alla cerimonia il Generale di Corpo d’Armata Tullio Del Sette accompagnato dal Comandante interregionale di Milano Generale di Corpo d’Armata Riccardo Amato insieme al Comandante della Legione Liguria Generale di Brigata Paolo Nardone, Comandante Provinciale Colonnello Riccardo Sciuto e con loro il Maresciallo e Comandante della Stazione Amedeo Bartoli.

Dalle prime ore del mattino la viabilità subirà modifiche alla sosta e al transito:

ZONA VERDE: divieto di sosta con rimozione e chiusura dalle ore 6 di lunedì 20 novembre 2017 fino a fine manifestazione
ZONA ROSA: divieto di sosta con rimozione e chiusura dalle ore 12 di lunedì 20 novembre 2017 fino a fine manifestazione
ZONA GIALLA: divieto di sosta con rimozione e chiusura dalle ore 12 e 30 di lunedì 20 novembre 2017 fino a fine manifestazione.

L’Amministrazione Comunale ha da sempre fortemente voluto mantenere attivo e, ove possibile, incrementare il presidio dell’Arma dei Carabinieri sul territorio comunale impegnandosi da tempo nella ricerca di una soluzione. Prima ancora che il contratto della vecchia caserma fosse scaduto e quindi, ben prima che fosse esecutivo lo sfratto della stessa, nel gennaio del 2010, la Giunta Comunale aveva emesso una direttiva volta a effettuare uno studio di fattibilità per l’utilizzo di parte dei locali della Pretura da parte dei Carabinieri.

La soluzione prospettata si era dimostrata non immediatamente praticabile anche per la necessità, da parte del Comune, di rispettare il Patto di Stabilità. Per questo motivo, nell’ottobre del 2011, l’Ente aveva prospettato ai responsabili dell’Arma di riprendere il vecchio progetto di quell’area di proprietà comunale, dismessa dall’Enel, e situata in Via Roma; proposta rimasta, tuttavia, inevasa.

Nel mentre si è cercato di mediare con il privato, proprietario della vecchia sede di via XX Settembre, effettuando con gli stessi degli incontri in Prefettura e proponendo di intervenire con il pagamento dei canoni di locazione; tuttavia senza ricevere un riscontro positivo da parte della proprietà. In occasione della revisione delle circoscrizioni degli Uffici del Giudice di Pace e, quindi, nella prospettiva del trasferimento degli stessi da Recco a Genova, all’inizio del 2013 si sono svolti degli incontri presso la Regione Liguria atti a verificare la possibilità di ottenere un sostegno economico onde poter realizzare i lavori di ristrutturazione dell’edifico stesso. Il 13 febbraio 2014 il Consiglio Comunale ha approvato una mozione, proposta dal Sindaco Dario Capurro, che impegnava il Comune al reperimento di un idoneo edificio, prioritariamente individuato nell’ ex Pretura di via XXV Aprile, allo scopo di trasferirvi gli uffici e gli alloggi della Stazione dei Carabinieri. Da questo momento, e a seguito della necessità, fatta presente dall’Arma di acquisire l’intero edificio, l’ Amministrazione – con non poche difficoltà e in concerto con il Capitano De Rosa – allora Comandante la Compagnia Carabinieri di Santa Margherita Ligure, ha attivato tutti quegli atti necessari a far sì che oggi Recco abbia nuovamente la sua caserma, attuando lo sgombero dei locali adibiti ad archivio della Pretura, sollecitando la Prefettura per la formalizzazione del comodato, realizzando tutti quei lavori di trasformazione necessari per permettere l’ingresso dei militari. Da non ultimo, l’Amministrazione Comunale ha voluto rendere omaggio, sottolineando ulteriormente la propria volontà, all’Arma intitolando la via prospicente l’ingresso della caserma ai Martiri di Nassiriya.

“Il ritorno del presidio dell’Arma dei Carabinieri – sottolinea il Sindaco della Città di Recco Dario Capurro – rappresenta un’adeguata risposta all’esigenza di sicurezza di tutti i cittadini e ospiti della Città facendo sentire vicine le istituzioni alla vita e alle attività dei cittadini. Si tratta di un’importante inversione di tendenza dopo la chiusura di vari uffici”.

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