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Ducale, Bizzarri premia un giocatore del Genoa: “Unica squadra della città”, e fa infuriare il consigliere al Porto

Il presidente del palazzo in occasione della premiazione di Pellegri ha fatto un'uscita poco gradita al sampdoriano Francesco Maresca

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Genova. Portare a Palazzo Ducale anche le persone che non ci sono mai entrate, facendo vivere loro questo importante contenitore culturale. Luca Bizzarri, a poco più di due mesi dalla sua nomina alla presidenza dell’ente culturale, racconta quelli che sono i suoi obiettivi.

Sedi istituzionali e palazzi del governo

L’occasione la premiazione, da parte di Bizzarri dell’attaccante del Genoa, Pietro Pellegri, insieme all’assessore allo Sport, Ilaria Cavo. Il baby-centravanti del Grifone ha ricevuto una delle tre menzioni speciali (le altre due vanno a Matteo Orsi e Asia Giordano, protagonisti ai Giochi Europei Paralimpici) previste nell’ambito del premio “Lo Sportivo ligure dell’anno”, vinto quest’anno dal motociclista Niccolò Canepa.

“Voglio far venire anche la gente che a Palazzo Ducale non ha mai messo piede – spiega – e vorrei che qui le persone non arrivassero solo per vedere mostre ma potessero veramente vivere il Palazzo. La cultura non deve essere una cosa solo di élite, ma deve essere per tutti”.

Sullo sport, il neopresidente del Ducale “si lascia” sfuggire qualche indizio della sua fede calcistica: “Sono felicissimo di premiare Pietro, perché gioca nell’unica squadra di questa città…”.

Un’uscita che non è piaciuta al consigliere Francesco Maresca, con delega ai Porti (sampdoriano): “Il calcio a Genova è passione. Ci sono tante famiglie , tanti lavoratori che la domenica gioiscono e compensano i nervosismi settimanali guardando la propria squadra del Cuore. Io sono Sampdoriano vado allo stadio da 28 anni – scrive Maresca su Facebook – ma ho sempre rispettato i tifosi e la squadra rossoblù. Io credo che il presidente del Ducale poteva risparmiarsi una battuta infelice che rende nervosi la metà dei tifosi della città”.

Il consigliere comunale, non nuovo alle citazioni letterarie, fa un riferimento a Pasolini: “Sottovalutare il calcio politicamente può avere i suoi effetti negativi anche sull’economia di una città. Gli studi sociologici di Pasolini insegnano. Credo che leggere sia fondamentale…”