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Mafia, un tour per gli studenti fra i beni confiscati nel centro storico tra le novità di Libera per il 2018

Presentate a Genova le iniziative per i prossimi mesi e la nuova campagna di tesseramento

Genova. Dei tour “turistico-didattici” di circa tre ore ciascuno nelle strade del centro storico dove si concentrano gran parte dei 96 beni confiscati nel 2004 al boss Canfarotta: li organizzeranno, a partire da metà dicembre, e saranno rivolti alle scuole genovesi, i volontari di Libera, associazione presente il Liguria dal 2010 e che conta a Genova circa 300 soci. I tour – nella zona della Maddalena – si svolgeranno ogni secondo giovedì del mese e saranno anche un modo per portare l’attenzione sulla necessità di riqualificare i fondi confiscati con soldi pubblici.

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“Il Comune, attraverso l’assessore Garassino, ha promesso un bando per l’assegnazione di 11 di quei fondi a dicembre – afferma Stefano Busi, referente regionale di Libera – ma dicembre è domani e noi iniziamo a essere preoccupati”. I riferenti di Libera auspicano anche che l’amministrazione comunale, prima del bando, “indichi l’osservatorio di concertazione,
come previsto da una delibera della passata amministrazione”.

E’ questo uno dei temi emersi nel corso della conferenza stampa di presentazione delle attività che l’associazione che si batte per la legalità e contro le mafie metterà in campo nel 2018. Oltre a laboratori e formazione nelle scuole, ad esempio, la promozione del codice etico e della cultura alla legalità, contrasto del gioco d’azzardo e delle mafie.

Grande attenzione viene posta anche al gioco d’azzardo. “La Regione vuole modificare o abrogare la legge 17/2012 – spiega la referente genovese Chiara Volpato -. Non siamo d’accordo. La legge e il regolamento in materia di gioco d’azzardo hanno funzionato e hanno limitato le nuove aperture. La prossima settimana incontriamo i parlamentari liguri. Poi, porteremo la nostra posizione in Regione”.

Tra i nuovi progetti anche quello in collaborazione con il sindacato Silp-Cgil di polizia su bullismo e cyberbullismo, la consueta “giornata della memoria del 21 marzo” che quest’anno si terrà a Sarzana, un focus sulle leggi razziali 80 anni dopo e un convegno sulla figura del giurista Stefano Rodotà.