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Liguria, il “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione” si costituisce ufficialmente

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Genova. Il “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione” ha deciso di costituirsi ufficialmente e cerca persone in tutta la Liguria interessate ad aderire.

“Il nostro Comitato è nato come conseguenza delle discriminazioni ed i gravi maltrattamenti che diversi anni fa subivo – spiega la presidentessa Aleksandra Matikj – una terrificante situazione nella quale mi trovavo, senza possibilità di scapparne… perché allora non c’era una via di uscita. Spesso si dice che basta denunciare ma, in realtà non è così. Io rimasi da sola, nonostante costante richieste di aiuto. Nessuno mi voleva aiutare. So che, come me, tante Donne soprattutto, così come chi discriminato, ha subito tanti danni, ingiustamente. Si è colpevoli perché si è Migranti? Si è colpevoli perché si è Donne con i principi morali sani? Si è colpevoli perché si dice di no ad un uomo? O, forse, perché ci si impegni duramente ed onestamente a realizzare i propri sogni? Per alcune persone avvolte nelle circostanze sospette sembrerebbe però di sì ma tutto questo non mi ha impedito di continuare a lottare per i miei diritti lesi”.

“Per me è stato come rivedermi in tutte queste persone che sono state discriminate, umiliate anche pubblicamente, diffamate o stalkerate da chi si credeva in diritto di togliere a loro i diritti che la Costituzione e la Legge in Italia dovrebbero invece garantirci”. Ed ecco che così, caso dopo caso, Matikj e il Comitato sono arrivati anche a sostenere cause legali e pubbliche come il caso del consigliere regionale della Lega nord Giovanni De Paoli, “per le gravi frasi pronunciate: ‘Se avessi un figlio gay, lo brucerei nel forno”, le dimissioni del prete di Cagliari che durante un’omelia ha detto che “gli omosessuali meritano la morte” , la denuncia del sindaco di Alassio Enzo Canepa per la sua ordinanza “discriminatoria nei confronti degli stranieri” e aver denunciato i casi su Facebook del Governatore Toti e della consigliera Stefania Pucciarelli.

“Quest’anno siamo stati accolti a Montecitorio, su invito della Presidentessa della Camera dei Deputati Laura Boldrini, il prossimo passo è quello di tornare a Roma a trovare il Presidente del Senato della Repubblica Pietro Grasso e poi Papa Francesco.

“Vogliamo che il nostro Comitato sia ufficializzat. Si potrebbe includere, a livello regionale, una Donna di ogni nazionalità, almeno un Rappresentante Uomo o Donna di ogni Partito politico ed/od Ente competitivo in tema. Per partecipare alla nostra selezione, basta inviare una mail a comitato.no.discriminazione@gmail.com precisando il motivo del perché si dovrebbe far parte del nostro gruppo. La decisione sarà presa entro il 15 di dicembre. Credo che, anche in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne, non soltanto il 25 novembre ma ricordiamocelo tutti i giorni.. Insieme, contro la violenza, si può vincere», conclude la Matikj.