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Quando l’arte diventa pop: tutti pazzi per la paperella di gomma di Palazzo Reale

La vendita dell'oggetto cult servirà per raccogliere fondi per la struttura museale

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Genova. Anche il museo di Palazzo Reale come il British Museum ha la sua “rubber duck”, la paperella di gomma gialla, classico giocattolo da vasca da bagno. La paperella “reale” voluta dalla direttrice del museo Serena Bertolucci è così diventata virale su internet. Tutti la vogliono, tanto che persino al Mibact, il ministero dei Beni culturali, fanno a gara per accaparrarsela.

La rubber duck è nella top 50 dei giochi più famosi al mondo e nasce dalla leggenda del cargo che, nel gennaio 1992, perse il carico di 30 mila paperelle di gomma in pieno oceano Pacifico, paperelle che si dice vaghino tuttora per il globo seguendo le correnti marine. “Molti dei musei europei ce l’hanno – ha detto Bertolucci all’Ansa – invidiavo il British Museum che per ogni settore aveva la sua rubber duck con un segno connotativo a seconda delle stanze cui si riferiva. In Italia non ce l’ha nessuno. Così ho pensato che poteva essere un modo per raccogliere fondi per il museo in maniera divertente”.

La ‘Paperella reale’ non ha ancora una sua pagina facebook ma, essendo ormai diventata una celebrità, ha qualche cameo nelle pagine social di Palazzo Reale e Palazzo Spinola.

“Adesso tutti la vogliono – ha detto Bertolucci – tra poco sarà pure la protagonista del gaming che rivisita il gioco dell’oca, con una lettura particolare del palazzo. Le caselle saranno celebri quadri come il Narciso, se capiti lì cadi nello stagno, o il san Girolamo, c’è un teschio quindi stai fermo un giro. Insomma troviamo tutti i modi possibili, compreso quello di usare una papera per un gioco dell’oca, perché le persone cerchino, vadano a visitare e s’innamorino dei grandi musei come Palazzo reale di Genova”.