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Renzi sui cantieri del Bisagno cita De André: “Non siamo in ritardo, ma in anticipo sul vostro stupore” fotogallery

E ai lavoratori delle autostrade promette: “Pd si impegna su codice appalti”

Genova. Il treno di Matteo Renzi oggi si ferma a Genova. Il segretario del Partito Democratico è arrivato in città per una giornata di incontri, sopralluoghi e visite.

Renzi a Genova novembre 2017

Ad attenderlo sulle pensiline della stazione di Brignole tutti i vertici del Pd genovese e ligure, e decine di militanti e simpatizzanti.

Dopo un breve meeting con la dirigenza genovese, Renzi ha incontrato le rappresentanze sindacali degli edili, per ascoltare le loro istanze.

Successivamente è stata accompagnato dal presidente di Regione Liguria Giovanni Toti a fare una perlustrazione dei cantieri sul Bisagno, visitati anche nelle ultime discese genovesi dell’ex premier, per valutare e osservare i progressi dei lavori di messa in sicurezza. Qui ha citato De André: “Non siamo in ritardo, ma in anticipo sul vostro stupore”.

“Il governo ha messo 9 miliardi di euro sul dissesto idrogeologico in Italia, ma bisogna spenderli e non bloccarli con ricorsi al Tar”. D’accordo anche il Governatore Toti: “su alcune cose, come la lotta a dissesto idrogeologico, un grande Paese deve collaborare al di là dei colori politici”.

Il treno di Renzi “dalla città dei cantautori” ha poi ripreso la marcia in direzione “città dei fiori e del Festival”. Prima di lasciare Genova alla volta di Sanremo, l’ex premier ha ricordato l’importanza di “questo giro di ascolto”.

“Sono qui in veste di un Pd che ascolta i problemi del territorio – ha detto il segretario Dem alla volta dei giornalisti – se mi chiedete la differenza tra destra e sinistra io dico che per me essere di sinistra è dare più soldi agli operai, gli 80 euro, aumentare i posti di lavoro, con il jobs act, fare la misura universale sulla povertà, che entrerà in vigore il 1 dicembre, pensare all’ambiente. Ecco cosa è e perché quindi noi ci definiamo partito di sinistra”.

E prima del commiato l’invito finale: “Ci vuole un ricostituente psicologico”.