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Incidenti Genova: la strada continua a fare vittime, più sicura l’autostrada

I dati alla vigilia della Giornata mondiale in memoria delle vittime: in questo 2017, 15 mortali sulle strade della provincia di Genova, nessuno in autostrada

Genova. Bene l’autostrada, male le strade di Genova (provincia compresa) che, in questo 2017 quasi agli sgoccioli, hanno registrato 4469 incidenti, di cui 2334 con feriti (2734 persone in tutte) e soprattutto 15 mortali. Considerato l’arco temporale, dal 1 gennaio al 30 settembre, facendo una media più di una persona morta sulle strade genovesi ogni mese.

Nessun incidente mortale invece in autostrada: in tutta la provincia di Genova per questo 2017 la Polstrada ha registrato 533 incidenti (in calo rispetto ai 560 dello scorso anno e in linea con i 538 del 2015). Di questi 154 con feriti (258 persone) stesso numero nel 2016 (dove però i feriti furono 226).

I dati forniti dalla polizia genovese (di stato e locale) fotografano una sostanziale stabilità sulle strade dei Comuni genovesi, mentre in ambito autostradale, sono in lieve miglioramento. L’autostrada sembra insomma l’ambiente più sicuro dove circolare.

Numeri che fanno riflettere, soprattutto in occasione della “Giornata mondiale in memoria delle vittime della strada” che si celebrerà domani, domenica 19 novembre, in tutta Italia.

Momento di ricordo e riflessione che viene dedicato ogni anno, la terza domenica di novembre, alle vittime di incidenti stradali ed ai loro familiari, proclamato per la prima volta dall’ONU nel 2005, per contribuire al cambiamento delle abitudini negative degli automobilisti.

La sicurezza stradale è infatti uno dei maggiori problemi che i Paesi europei devono affrontare. E non è un caso se il quarto Programma di azione europea sulla sicurezza stradale 2010-2020 quantifica un nuovo obiettivo: la riduzione ulteriore del 50% in 10 anni delle vittime di incidenti stradali.

Nel 2016 si sono verificati in Italia 175.791 incidenti stradali con lesioni a persone, che hanno provocato 3823 vittime e 249.175 feriti, oltre la metà rispetto ai 7096 decessi registrati nel 2001. Senza dimenticare i 373 agenti della Polizia Stradale morti svolgendo il proprio servizio.

Tra i comportamenti errati più frequenti: la guida distratta, il mancato rispetto della precedenza e la velocità troppa elevata. Le violazioni al Codice della Strada più sanzionate nel panorama nazionale risultano, infatti, l’eccesso di velocità, il mancato utilizzo dei dispositivi di sicurezza e l’uso del telefono cellulare alla guida.