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Ilva, Rappa a Cornigliano: “La Fiom sta con i lavoratori di Genova”.

Genova. “La Fiom sta con i lavoratori in lotta di Genova”. Così il segretario generale Rosario Rappa ha spiegato la sua presenza davanti allo stabilimento Ilva, fermo per il secondo giorno di protesta. “Io li ringrazio per l’iniziativa di lotta, che serve non solo a loro ma a tutti i lavoratori Ilva ma anche per testimoniare una unicità di vedute tra la Fiom di Genova è quella nazionale”.

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Rappa ha, quindi, spiegato le motivazioni della protesta dello stabilimento genovese. “Noi non facciamo conflitto per il conflitto, ci poniamo degli obiettivi. In questo caso l’iniziativa di lotta, anche se robusta e dura, ha come obiettivo l’attivazione di un tavolo negoziale sull’accordo di programma. Un primo risultato è stato ottenuto: domani sera Governatore Toti e il sindaco Bucci saranno ascoltati dal ministro Calenda, attenderemo e se questo produrrà fatti positivi, ovvero un riconoscimento formale, i lavoratori torneranno a lavorare, altrimenti la lotta continuerà”.

Intanto il 9 novembre anche la Fiom genovese sarà al tavolo. Ma Rappa ricorda anche come non ci sia mai stata una separazione tra Fiom nazionale e genovese. “Non c’è mai stata una separazione, abbiamo fatto due incontri, nel primo c’era anche la Fiom genovese, il secondo solo la Fiom nazionale per dare esplicitamente un segnale a Calenda che non c’erano condizioni di ripresa negoziato se non veniva ritirato l’art 47. Calenda ha congelato l’accordo e da li abbiamo calendarizzato i due incontri, chi parla di assenza Fiom genovese non sa di cosa parla”.

Anche Rappa, intanto, auspica una ripresa delle iniziative unitarie tra i sindacati, che si sono divisi sulla protesta genovese. “Se tutti e tre rivendichiamo l’applicazione di programma dovremmo tutti rivendicare un tavolo preliminare per quello. Questo è quanto e’ stato chiesto a Genova e su questo e’ mancata l’unitarietà. Io auspico – conclude – già da domani la ripresa di un dialogo unitario, che credo aiuti tutti”.