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17.45

Genova “città per la vita”: il Ducale s’illumina contro la pena di morte

paluda

Genova. Anche nel 2017 il Comune di Genova aderisce, su invito della Comunità di Sant’Egidio, alla campagna delle “Città per la vita” contro la pena di morte, dando voce alla lotta per i diritti civili in Bielorussia, l’ultimo stato d’Europa e dello spazio post-sovietico dove ancora sopravvive la pena capitale.

Oggi, alle 17.45, nella sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, dopo il saluto di Arianna Viscogliosi, assessore al Personale e alle Pari opportunità del comune di Genova, interverranno la responsabile per la Liguria della Campagna per l’abolizione della pena di morte della Comunità di Sant’Egidio, Simona Merlo, Luca Borzani, e Andrej Paluda, attivista dei diritti umani in Bielorussia. Gli studenti della Scuola di recitazione del teatro Stabile leggeranno brani sul tema della pena capitale.

Alla stessa ora verrà esposto e illuminato sulla facciata di Palazzo Ducale lo striscione della Campagna, per affermare l’adesione di Genova alla rete delle Cities for life.

Il 30 novembre del 1786 venne abolita, per la prima volta, la pena di morte in uno stato, il Granducato di Toscana. Da allora molta strada è stata fatta nel cammino che porta alla liberazione dalla pena capitale nel mondo. Ma tanto si può e si deve fare ancora.

E oggi oltre 2.000 “Città per la vita” nel mondo illumineranno i loro monumenti per dire di “no” alla pena di morte. Si tratta ormai di un movimento che coinvolge migliaia di persone in tutti i continenti e che è riuscito, attraverso un paziente impegno collettivo e rapporti con i diversi governi, a diminuire il numero dei Paesi mantenitori, a partire dall’Africa che potrà essere, in futuro, il secondo continente libero dalla pena di morte.

In questi giorni, inoltre, molti artisti del mondo dello spettacolo e della musica – tra loro Max Giusti, Pierdavide Carone, Giulia Luzi, il Trio Medusa – stanno pubblicando sui loro canali social le adesioni alla campagna mondiale con lo slogan “Quando si parla di vita umana non si fanno eccezioni, #penadimortemai”.

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