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Fusione Amt-Atp, accordo tra enti, aziende e sindacati: “ Unico soggetto con dentro tutti i dipendenti”

Oggi a Tursi il voto per l’incorporazione di Atp spa in Amt ma il nodo vero è la società che gestisce il servizio del trasporto

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Genova. Due giorni di commissioni e diverse ore di incontro tra i sindacati di Amt e Atp, i vertici delle due aziende di trasporto pubblico locale, il Comune di Genova e la Città metropolitana. L’obiettivo, nel giorno in cui il consiglio comunale di Genova con 29 nove voti a favore, 9 astenuti (e un presente non votate, Stefano Bernini) ha approvato la fusione societaria per incorporazione di Atp spa (società senza dipendenti che gestisce il patrimonio immobiliare di Atp) in Amt come chiesto dalla legge Madia, è gettare le basi, almeno dal punto di vista sindacale, per la “creazione di un solo soggetto industriale a totale capitale pubblico in grado di poter ottenere un affidamento diretto secondo il modello inhouse del servizio di tpl sull’intero bacino metropolitano” come si legge nel verbale di incontro.

Il verbale prevede per la prima volta che vengano attuate “tutte le azioni successive e necessarie all’affidamento diretto del servizio di Tpl sull’intero bacino metropolitano a un unico soggetto industriale a capitale totalmente pubblico che dovrà comprendere al suo interno la totalità dei dipendenti di Amt spa e Atp Esercizio srl superando pertanto l’attuale partecipazione di un socio privato”.

Viene così messa nero su bianco anche la necessità di liquidare il socio privato Autoguidovie anche se le strade per arrivare all’obiettivo sono ancora da definire: da un lato si attende ancora il parere di Anac, oppure la questione potrebbe esser risolta tramite contenzioni, senza escludere soluzioni più ‘politiche’ (non ha caso dei rapporti con Autoguidovie si sta interessando direttamente il sindaco metropolitano Marco Bucci).

Soddisfatti i sindacati. “Per la prima volta – commenta Edgardo Fano, Faisa Cisal – si è parlato dei lavoratori, che sono i dipendenti di Atp Esercizio, spiegando in concreto che saranno assorbiti dalla nuova società e quindi per la prima volta siamo passati dal parlare di una scatola vuota ad occuparci del contenuto”.

“Non possiamo che valutare positivamente questa volontà – dicono dalla Fit Cisl – ma riteniamo altresì indispensabile che gli impegni presi oggi debbano essere perseguiti con tutte le risorse necessarie e la massima volontà di tutte le parti in gioco; al fine di assicurare un servizio migliore rivolto ai cittadini e per rendere queste due società più solide e forti garantendo un futuro certo ai lavoratori, che troppo spesso ci si dimentica siano anch’essi cittadini e padri di famiglia”.

Ancora, Il Comune di Genova e la città metropolitana si impegnano a “fornire le risorse necessarie all’accorpamento societario, alla gestione del servizio e ai necessari investimenti”, altro tassello fondamentale perché l’operazione di affidamento in house di tutto il servizio sul bacino metropolitano vada a buon fine.