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Droga, sequestrati 77 kg di cocaina in porto: arrestati anche due “camalli”

Cinque gli arresti anche tra personale del Porto di Genova

Genova. Una maxi operazione antidroga è stata portata a termine da militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza Genova culminata con il sequestro di oltre 77 Kg. di cocaina purissima rinvenuta all’interno di un container imbarcato su una nave mercantile attraccata presso lo scalo portuale ligure.

L’operazione denominata “Rebuffo” rappresenta l’epilogo della complessa attività investigativa svolta dal Nucleo di Polizia Tributaria – G.I.C.O – Sezione G.O.A. che ha permesso di accertare che alcuni lavoratori portuali si adoperavano per recuperare partite di cocaina occultate all’interno di container provenienti dal Sud America, attraverso cargoship, in arrivo negli scali portuali liguri.

I 66 panetti di cocaina erano posti all’interno di due borsoni nascosti in un container caricato in Sud America, destinato documentalmente in Italia in modo da poter essere agevolmente prelevati dai trafficanti durante la sosta delle merci nell’area portuale. Il sistema utilizzato è stato quello del cosiddetto rip-off, basato sulla esfiltrazione della sostanza stupefacente attraverso l’ausilio di operatori portuali che sfruttando le mansioni esercitate all’interno degli scali portuali, effettuano, dietro precise disposizioni, l’apertura dei container d’interesse nonché il prelievo del carico illecito.

La droga avrebbe fruttato, se messa in commercio, oltre 3 milioni di euro. Nel corso delle operazioni di perquisizione sono stati sequestrati, inoltre, grammi 96,07 di hashish, 1.580 euro in contanti, 4 autovetture, un personal computer e 18 telefoni cellulari.

I soggetti tratti in arresto, due cittadini albanesi e tre italiani, sono stati portati in carcere a Genova con l’accusa di acquisto ed importazione di stupefacenti e con le aggravanti della transnazionalità e della ingente quantità.

I due portuali arrestati potrebbero essere legati anche a un’altra indagine simile che nel 2015 portò a tre arresti.
Secondo gli investigatori, avrebbero preso loro la droga che arrivava nei container e l’avrebbero consegnata a membri del clan calabrese coinvolti in un’altra operazione che portò a scoprire in un garage di San Fruttuoso 130 chilogrammi di cocaina.

Dalle indagini è emerso il salto di qualità dei portuali coinvolti. Mentre nelle precedenti inchieste che hanno visto “camalli” coinvolti e che si facevano pagare con soldi, in questo ultimo caso i portuali avrebbero concordato il 20 per cento in “natura”: 14 panetti da spacciare su Genova.