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Cornigliano, folla all’assemblea pubblica, il restyling della delegazione rinviato a fine 2018

La nuova via Cornigliano è solo uno dei numerosi progetti, ma restano alcuni nodi: dalla realizzazione del nuovo fangodotto ai timori sullo spostamento del petrolchimico

Genova. Circa 400 persone hanno partecipato nel tardo pomeriggio di oggi al centro civico di Cornigliano all’assemblea pubblica dove si è fatto il punto sui progetti che riguardano la delegazione. Focus, in particolare, sulla riqualificazione di via Cornigliano.

Un momento molto atteso dai cittadini del quartiere, a tratti concitato, e al quale hanno partecipato – rispondendo alle domande del pubblico – il sindaco di Genova Marco Bucci, l’assessore ai Lavori Pubblici Paolo Fanghella e la presidente del Cda di Società di Cornigliano Cristina Repetto. C’era anche il presidente di municipio Mario Bianchi e diversi consiglieri oltre a rappresentanti delle associazioni del territorio.

La prima notizia riguarda i tempi – finalmente certi – per il progetto di restyling di via Cornigliano. “Un progetto partito nel 2014 – ha riepilogato Cristina Repetto – e ancora in attesa di definizione, ma abbiamo portato a casa il progetto definitivo due settimane fa, contiamo di andare a gara nel terzo trimestre 2018 e iniziare i lavori entro la fine del prossimo anno, tempi tecnici permettendo e sperando non ci siano ricorsi”.

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Si tratta di una gara da circa 6 milioni di euro. Un cronoprogramma che evidenzia, comunque, ritardi non da poco. Il nostro stesso giornale vi aveva parlato, a più riprese, di altre scadenze.

Cosa prevede il restyling di via Cornigliano. Lo ha spiegato uno degli architetti che hanno elaborato il progetto, Enrico Pinna: “Si passerà da 5 a 2 corsie, con ampi marciapiedi e piste ciclabili su entrambe le direzioni di marcia, oltre ad alberature ad agrumi che vogliono ricordare i giardini delle ville di Cornigliano nei secoli passati, quando la delegazione era una località di villeggiatura”.

Si prevede una zona di marcia a 30 km/h per tutta la lunghezza della via, una maggiore e più efficace illuminazione e telecamere di sorveglianza. Marco Bucci ha tuttavia espresso alcune perplessità sul fatto che sulla corsia di marcia potrebbero crearsi ingorghi, sullo stile di quello che accade in via Buranello o via Jori. “Non me ne vogliano gli architetti, ma c’è tempo per discutere – ha ricordato il sindaco – e se ci sono delle osservazioni da fare si facciano”. “I progetti sono stati tutti condivisi” ha ricordato Cristina Repetto.

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Cornigliano, anche grazie al lavoro della Società nata nel 2003 per gestire le aree e le risorse dedicate al rilancio del “quartiere dell’acciaieria”, non attende un solo il restyling della via centrale.

Si è parlato anche della riqualificazione del Mercato di piazza Monteverdi, sulla quale il Municipio ha effettuato un piccolo intervento di pulizia, ma che sarà oggetto di un progetto più integrato e massiccio. “Ci sono 5 milioni a disposizione – ha detto Cristina Repetto, di Società per Cornigliano – aspettiamo di capire con la cittadinanza e il municipio cosa farci”.

In ballo, oltre alla conclusione di lungomare Canepa e dello svincolo aeroportuale, partite che riguardano soprattutto Anas, c’è l’intervento sull’area ex Dufour, comprensivo di una messa in sicurezza idrogeologica del parco (lavori entro primo trimestre 2019), la costruzione di una passerella pedonale in piazza Savio, vicino alla stazione ferroviaria (230 mila euro di lavoro, gara a terzo trimestre 2018) e il cosiddetto Giardino Lineare tra piazza Savio e via San Giovanni D’Acri, che nasce dalla decisione di Rfi di non realizzare un terzo binario in affiancamento alla strada urbana.

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In vista, a opera del Comune, anche alcuni importanti lavori di ristrutturazione alle scuole Volta e Sbarbaro. Restano alcuni nodi, storici e futuri, a partire dal depuratore di Campi, fino ad arrivare alla realizzazione del nuovo fangodotto (il sindaco Bucci ha promesso che la partita sarà ridiscussa in Regione) e ai timori sullo spostamento del petrolchimico (Bucci ha smentito anche questa ipotesi). Su questi aspetti le rassicurazioni del Comune sono state poco efficaci anche perché in molti hanno ricordato come la delegazione sia, da troppo tempo, onerata da troppe servitù. “Cornigliano ha già dato” hanno ricordato alcuni cittadini.