Passaggio del turno

Coppa Italia Primavera, il Genoa si aggiudica il derby (2-1)

La Samp combatte, ma cede alla maggior caratura tecnica dei rossoblù

Chiavari. Il derby di Coppa Italia dice che i valori fra le due squadre non sono uguali, ma anche che la differenza non è quella evidenziata dalla classifica (Genoa quarto, con 17 punti e Sampdoria ultima, con 5).

L’avvento di Simone Pavan ha, quanto meno, portato ordine tattico e voglia di non mollare nei ragazzi blucerchiati, che si sono battuti con coraggio (Balde sugli scudi), ma che hanno dovuto cedere alla maggior caratura tecnica (e fisica) dei rossoblù, in particolare Zanimacchia e Micovschi, dei quali è facile presumere che si sentirà parlare in futuro.

Il Genoa parte forte ed al 14° sfonda sulla destra con Karic, il cui cross trova puntuale all’appuntamento Zanimacchia, che infila da due passi Hutvagner.

La Samp però non demorde e cerca il pareggio con azioni personali di Balde e Currito, finché, in pieno recupero di primo tempo, proprio l’ispano/senegalese s’incunea in dribbling in area, costringendo Palmese al fallo di rigore, che lo stesso Balde realizza freddamente.

Nella seconda frazione di gioco è sempre Zanimacchia ad impegnare severamente Hutvagner, con una girata da fuori area.

Per far fronte alla crescita del Genoa, Pavan inserisce Mpie per Prelec e Ejjaki per Perrone, rispondendo a Sabatini, che – dopo otto minuti della ripresa -aveva effettuato un doppio contemporaneo cambio, inserendo le forse fresche Tazzer e Romairone.

La gara sembra incanalata verso i supplementari, ancorché il predominio genoano prenda sempre più corpo, finché – a poco più di dieci minuti dal 90° – è ancora la coppia Zanimacchia-Micovschi a risultare decisiva. Il numero 10 dei grifoni pennella dal fondo (dalla zona presidiata da Doda) un perfetto cross per il rumeno, che anticipa Tomic ed infila Hutvagner.

Gli ingressi in campo di Seno e Cappelletti, nei minuti finali, non spostano gli equilibri della bilancia, ormai favorevole al Genoa, che passa il turno di qualificazione, prenotandosi per la prossima sfida con i granata torinesi, mentre al Doria non resta che la soddisfazione di aver dimostrato di saper stare in campo e di poter ambire a prendersi la rivincita, lunedì prossimo, quando – al Gambino di Arenzano – andrà di nuovo in scena un altro derby, quello di Campionato.

Sampdoria (4-3-1-2): Hutvagner; Tomic, Veips, Oliana, Doda; Perrone (dal 74° Ejjaki), Gabbani (dall’88° Cappelletti), Tessiore; Curito; Prelec (dal 61° Yayi Mpie), Balde.

A disposizione: Krapikas, Fido, Ferrazzo, Romei, Cassaghi, Scotti, Aramini.

Genoa (4-3-3): Rollandi; Zanoli (dall’87° Seno), Palmese (dal 53° Tazzer), Altare, Oprut; Karic, Sibilia, Silvestri: Zanimacchia, Salcedo (dal 53° Romairone), Micovschi.

A disposizione: Bulgarelli, Piccardo, Tagliabue, Trabacca, Pedersen, Bruzzo, Zola, Costa, Gibilterra.

Arbitro: Sozza di Seregno.

Assistenti: Zingrillo di Seregno e Graziano di Mantova.