Serie a2

Chiavari, il campionato parte da Ancona. Mangiante: “Sono ancora arrabbiato per la retrocessione”risultati

Formazione profondamente rinnovata; per la prima giornata, però, è emergenza per le assenze

Chiavari. La presentazione della Chiavari Nuoto è avvenuta in un noto locale del centro cittadino, meta abituale dei verdeblù, nella serata di ieri, giovedì 23 novembre. Domani la prima partita, ad Ancona.

Alla presenza del presidente Ghio, dei vicepresidenti Botto e Zadra (in rappresentanza anche della Fin, considerata la sua carica di vicepresidente del Comitato ligure), del sindaco della città Marco Di Capua, il ds Chiari ha presentato la rosa della stagione 2017/18.

Ventuno elementi, di cui tredici costituenti la rosa di base ed i restanti tutti provenienti dal settore giovanile, che a Chiavari funziona assai bene, scelti uno per uno da Andrea Mangiante per raggiungere quell’obiettivo preposto di costituire fra non molto una squadra tutta di chiavaresi.

Se ne sono andati Massaro, Dainese, Barattini, Marciano; Ghio ha smesso. Sono arrivati Cambiaso e Cavo (un ritorno) dalla Promogest, Pineider, un mancino, dal Rapallo, Tabbiani dall’Imperia, Ottazzi, che finalmente potrà giocare (ingaggiato lo scorso anno, non ha potuto essere tesserato per difficoltà burocratiche e si è allenato tutto lo scorso campionato in Serie B per poter essere pronto oggi), Prian, che pareva destinato a Camogli ma che poi è rientrato.

Chi si attende di vedere un Mangiante rilassato per il fresco ripescaggio in Serie A2, sbaglia di grosso. L’ex difensore di Roma, Brescia e Pro Recco non ha ancora smaltito le tossine per la retrocessione avvenuta sul campo e le scorie si vedono.

Sarà uno degli assenti della gara, squalificato per provvedimenti disciplinari, insieme a Oliva e Barrile. Ma alla sua squadra non le manda a dire. “Lo spirito – afferma – è sempre buono, continua ad essere positivo. Ma sono ancora arrabbiato per la retrocessione dell’anno scorso che è stata causata dalla sfortuna, ma anche da molti errori nostri. Abbiamo una squadra completamente rinnovata rispetto all’anno scorso, quasi il 50% dei giocatori sono nuovi. Ringrazio la società per le scelte e gli sforzi effettuati. E’ tornato Cavo, per noi importante anche per il morale, Cambiaso al centro, Tabbiani sulla fascia destra, quindi in posizione ideale per il suo sinistro, un altro mancino, Pineider; poi c’è Prian, che pareva destinato in estate al Camogli, ma che ha poi deciso di tentare l’avventura con noi. Sono contento perché con questa abbondanza posso lavorare in diverse situazioni”.

Siamo però un po’ in ritardo di preparazione – prosegue Mangiante -. Abbiamo avuto la certezza del ripescaggio, e quindi la comunicazione di iniziare il torneo, molto più tardi di quanto ci eravamo prefissati, solo a ottobre inoltrato. E’ logico quindi che dal punto di vista della preparazione dovremo recuperare. Tutto questo però non mi preoccupa. Il campionato di Serie A2 è molto lungo e riserva sempre un sacco di sorprese ad ogni giornata. Staremo a vedere”.

Si comincia in emergenza. Barrile, che è anche infortunato, deve scontare la squalifica relativa allo spareggio di Roma dello scorso playout, così come Oliva. Botto è lungodegente.

Diciamo che manca l’ossatura della squadra. In più l’Ancona non è certamente l’avversaria ideale. E’ un ambiente partecipativo, caldo, che mi piace molto. Nelle Marche poche squadre hanno realizzato punti. E’ una compagine che ci mette sempre l’anima, che non lascia niente d’intentato, che cerca sempre di portare a casa il massimo risultato. Ripeto, non è facile, vasca ristretta, pubblico caldo. Ma siamo soltanto alla prima di campionato. Non voglio essere né troppo severo, né troppo morbido. Mi basterebbe verificare, al di là del risultato, come la mia squadra affronti un momento di emergenza. Mi piacerebbe constatare di una squadra, la mia, che prendesse conoscenza della propria forza. Prima questo non succedeva, invece ora, allenamento dopo allenamento, vedo che le cose migliorano – conclude l’allenatore -. La riprova si avrà sabato”.