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Casella, l’area verde dedicata alla “Brigata Oreste”. La richiesta di Possibile dopo i cori per il Duce

Dopo l'irruzione nella parrocchia di alcuni "simpatizzanti", arrivano le richieste dei comitati

Genova. Il comitato “Valli delle rose e terra vivente” di Possibile ha chiesto al sindaco di Casella, dopo l’episodio verificatosi nella chiesa parrocchiale del comune valligiano quando alcune persone interruppero la messa inneggiando al Duce e al fascismo, di dedicare la locale Area Verde alla “Brigata Oreste”.

Il comitato attraverso un comunicato ha stigmatizzato l’episodio come “un segno tra i più gravi della degenerazione della politica e della crescita di un’onda xenofoba ed autoritaria che non può non preoccupare tutti i sinceri democratici”. Riconosce che “l’amministrazione non solo ha stigmatizzato l’accaduto ma ha anche predisposto atti formali per denunciare alle autorità competenti quello che è a tutti gli effetti, senza se e senza ma, un REATO, inaccettabile moralmente e per le leggi del nostro paese.”

MA “alcuni commenti comparsi sui social, che hanno minimizzato l’accaduto o si sono spinti ad assolvere i responsabili ,siano altrettanto pericolosi: può infatti passare il concetto che, in fondo, e che il ritorno del fascismo sia un fatto “ nell’evoluzione storica della nazione.”

Per questo motivo il comitato chiede all’amministrazione comunale “lontano dalla concitazione dell’evento, un atto pubblico, forte e chiaro per ribadire la netta connotazione antifascista di Casella e dell’intera Valle Scrivia. Un atto che rimanga e che sia di monito per chi pensa di derubricare ogni rigurgito nostalgico a “ragazzata” e di esempio per le future generazioni: dedicare l’area verde di Casella, un luogo pubblico, accogliente, di socialità e di incontro per antonomasia, alla Brigata Oreste, un gruppo partigiano che operò dal ’43 alla liberazione e che vide tra le proprie fila moltissimi ragazzi della nostra vallata.”

Il comitato ricorda come “proprio a Casella vi fu un episodio gravissimo con la fucilazione di sei partigiani di cui il prossimo 21 dicembre ricorre il 73mo anniversario”. A Casella si insediò 23 aprile del 1945 il comando della Oreste presso il bar Centrale e da Casella il 25 aprile 1945 partì la colonna scortata dai partigiani della Oreste per la trattativa che portò alla resa.

“Crediamo” conclude la nota del comitato “che questo atto pubblico e solenne sia doveroso per rimarcare la profonda fede antifascista di Casella e di tutto il comprensorio valligiano.”