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Carige strappa più tempo per vendere Creditis, secondo giorno dell’aumento

Uno degli acquirenti per la società di credito al consumo che la banca vuole vendere ha rinunciato all'accettazione della sua offerta entro il 22 novembre

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Genova. La comunicazione è arrivata questa mattina, prima dell’apertura, delle borse: uno degli offerenti per Creditis, la società di credito al consumo che Banca Carige sta cercando di vendere nell‘ambito del rafforzamento patrimoniale, ha rinunciato a una delle condizioni previste dall‘accordo di sub-garanzia di prima allocazione con Equita Sim.

La rinuncia riguarda l‘accettazione dell‘offerta entro la data di ieri, 22 novembre.

Le garanzie di Equita, e di Credito Fondiario, da quanto emergeva dal prospetto informativo dell’aumento di capitale, sono legate anche al fatto che Carige, entro il 5 dicembre, venda un pacchetto di crediti in sofferenza. Quest’ultimo punto, dunque, resta valido.

La cessione di Creditis potrà comunque avvenire nei prossimi giorni, l’acquirente non si tira indietro ma ha decisop, in sostanza, di dare più tempo a Carige per valutare la sua offerta.

L’investitore, o meglio, uno dei acquirenti potenziali di Creditis, secondo rumor in ambiti finanziari, potrebbe essere l’hedge fund americano Crc. Ieri l’ad Paolo Fiorentino ha parlato di “tre grossi gruppi internazionali”.