Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Borgo Incrociati, il tunnel pedonale diventa “Galleria d’Arte” grazie agli studenti fotogallery

Trenta ragazzi hanno iniziato a colorare il sottopasso. Presente l'assessore Elisa Serafini e il presidente del Municipio III Massimo Ferrante

Genova. Una prima mattinata passata tra spazzole, pennelli vernice e musica, per preparare il fondo che nei prossimi giorni ospiterà i disegni dei ragazzi di quattro scuole genovesi.

E così, uno dei passaggi urbani più trascurati ed abbandonati a sé stesso sarà presto riempito di colori: “I ragazzi hanno preparato loro i disegni, con un lavoro fatto a scuola – spiega Massimo Ferrante, presidente del Municipio III Bassa Val Bisagno – e lo hanno fatto mescolando le culture che trovano corrispondenza nelle composizioni delle classi in cui studiano”.

Una iniziativa contro il degrado, partita dalle scuole stesse e che ha avuto la sponda di Municipio e Assessorato al Marketing Territoriale: “Nuova vita al Tunnel di Borgo Incrociati: un sacco di musica e tantissima voglia di portare colore, bellezza e dignità alla nostra città” è stato il commento social dell’assessore Elisa Serafini, che sta ricevendo una valanga di likes.

Per questo progetto da notare anche la collaborazione Municipio-Comune, che nei fatti però sono in contrasto sulla questione finanziamenti ai municipi: “Ho già scritto diverse volte del taglio di quasi mezzo milione di euro -sottolinea Ferrante – e sono i soldi con cui potrei nel mio territorio garantire manutenzioni ordinarie e straordinarie per evitare che i luoghi vengano degradati. Per il tunnel, per esempio, si potrebbe rifare la pavimentazione, oramai vetusta e non in buone condizioni, e cambiare l’impianti di illuminazione”. Un intervento che secondo il presidente potrebbe valorizzare anche quanto fatto nelle zone limitrofe, intendendo il restyling di Borgo Incrociati e Brignole.

Entro la settimana il lavoro dei ragazzi sarà terminato: il tunnel in futuro potrebbe ospitare altri disegni di altre scuole, spazio ce n’è.