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Il processo

Alluvione 2011, anche l’avvocato Coppi per la difesa in appello della Vincenzi. I legali delle vittime: “Tursi ci risarcisca”

Udienze tutti i mercoledì. La sentenza all'inizio del nuovo anno

Alluvione 2011, la sentenza

Genova. E’ cominciato questa mattina con la relazione del presidente della terza sezione penale Giuseppe Diomeda il processo d’appello per l’alluvione 2011 che costò la vita a Shpresa Djala, 23 anni, le sue figlie Gioia e Janissa 8 e un anno, albanesi, Angela Chiaramonte, 40 anni, Evelina Pietranera, 50, Serena Costa, 19.

Per quei fatti, un anno fa in primo grado sono stati condannati l’ex sindaco di Genova Marta Vincenzi a 5 anni di reclusione , l’ex assessore comunale alla protezione civile Francesco Scidone a 4 anni e 9 mesi, i dirigenti comunali Gianfranco Delponte a 4 anni e 5 mesi e Pierpaolo Cha a 1 anno e 4 mesi e Sandro Gambelli a un anno.

Proprio l’ex sindaco Marta Vincenzi per il processo d’appello ha deciso di affiancare allo storico avvocato Stefano Savi uno dei più noti penalisti italiani, l’avvocato Franco Coppi.

Oggi in aula era presente anche l’assessore al Personale del Comune di Genova Arianna Viscogliosi, insieme all’avvocato di Tursi Andrea Vernazza. Il Comune di Genova infatti è stato citato come responsabile civile nel processo e solo dopo lunghe polemiche ma soprattutto il pronunciamento dei giudice civile ha dato il via libera alla sua assicurazione di pagare le provvisionali ai famigliari delle vittime.

Non ha tutte in realtà perché ai parenti di Evelina Pietranera, che hanno notificato il precetto prima dello scadere dei 120 giorni concessi alle pubbliche amministrazioni comunali, le provvisionali non sono mai arrivate e oggi l’avvocato Vernazza, su mandato dell’assicurazione Lercari, ha chiesto ai giudici di sospendere il pagamento in attesa del processo d’appello.

Detto che sembra difficile che la corte d’appello possa accogliere un’istanza che crea una disparità di fatto tra i famigliari delle vittime, l’istanza stessa ha creato perplessità anche tra le altri parti civili che al contrario si sarebbero aspettate dal Comune di Genova un vero risarcimento per uscire dal processo: “” il Comune è stato costretto a versare le provvisionali a seguito dei provvedimenti del Tribunale civile di Genova – ricorda Emanuele Olcese, che tutela gli interessi dei genitori di Serena Costa – tecnicamente ad oggi non possiamo dirci risarciti in quanto le somme sono sub iudice e potrebbero essere restituite in caso di riforma da parte della Corte di Appello. Un reale segno di rottura con il passato potrebbe aversi solo se ricevessimo una concreta proposta transattiva”.

Una scelta che ‘alleggerirebbe’ il carico di lavoro della Corte d’Appello e anche la stessa posizione degli imputati ma che nessuno fino ad ora, né la giunta Doria (di centro sinistra come quella della Vincenzi) né la giunta Bucci di centro destra ha voluto fare.

Le udienze del processo andranno avanti tutti i mercoledì con la discussione delle parti. La sentenza dovrebbe arrivare all’inizio del nuovo anno.

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