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Affissioni abusive, la giunta pensa ad una “black list” per togliere patrocini pubblici

Le iniziative che hanno lo "sponsor" del comune dovranno controllare chi mette i volantini, pena l'esclusione

Genova. Chi ha il patrocinio del Comune di Genova ma poi affligge volantini su luoghi non leciti, potrebbe finire in una lista nera e non ricevere più la “sponsorizzazione” dell’amministrazione pubblica.

Questa l’idea dell’assessore alla Legalità Stefano Garassino, in risposta ad una interrogazione della consigliera di Forza Italia Lilli Lauro, che ha denunciato l’invasione sui muri della città delle affissioni abusive che “lordano la nostra città”

Secondo la Lauro ci sono due “generi” di affissioni irregolari: da un lato quelle riferite ad eventi patrocinati anche da enti pubblici, e quelli riferiti a eventi generici (tra gli esempi portati in aula manifesti di serate musicale e teatrali del Buridda).

Ed è proprio sulla prima categoria che la giunta potrebbe a breve potrebbe trovare una soluzione: negati i patrocini a chi in passato ha fatto (o permesso per via di un mancato controllo) affissioni abusive. Ecco la “Black List”.

Manifesti abusivi

Per tutti gli altri la promessa di Garassino è un giro di vite per assicurare più controlli e più sanzioni. Dai banchi dell’opposizione però si alza una voce, che ricorda come in campagna elettorale alcuni consiglieri della maggioranza presenti (e Crivello cita Campanella) abbiamo ampiamente “lordato” la città con affissioni selvagge.