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Treni, l’appello dei pendolari alle istituzioni: “Dateci almeno la ‘media’ velocità”

"Il nostro sogno è quello di impiegare un’ora e un quarto per arrivare a Milano"

Genova. “A noi non serve l’alta velocità, ci accontenteremmo di una media velocità purché sia costante”. Enrico Pallavicini, responsabile Comitato pendolari-Assoutenti, spiega la situazione attuale, con un crollo qualitativo della Genova-Milano che, rispetto allo scorso anno ha avuto un peggioramento che coinvolge 13 treni su 18 e che i pendolari hanno quantificato nel 17%.

treni

“Che vuole dire – continua Pallavicini – circa 200 ore di ritardi in più con treni che sono passati da una media di ritardo annuale di 5 minuti a 12 minuti, per colpa del materiale rotabile, che ha una età media di 40 anni, e di una linea sempre più vecchia”. E se da Trenitalia arrivano nuovi impegni per il miglioramento, gli utenti lanciano un appello anche alle istituzioni.

“Noi crediamo che liberare Genova dall’isolamento non sia solo un problema ferroviario – prosegue – ma sopratutto politico e, per questo, chiediamo un incontro ai governatori di Liguria, Piemonte e Lombardia e all’amministratore delegato di Trenitalia proprio su questi temi.

Il nostro sogno è quello di impiegare un’ora e un quarto per arrivare a Milano, e per fare questo basterebbe andare a 150 all’ora. Noi oggi dobbiamo superare la bassissima velocità, che in alcune tratte vuol dire 30km all’ora, e per questo serve fare sistema”.

Alle istituzioni, quindi, i pendolari chiedono di fare fronte comune per avere un’attenzione straordinaria al Nord Ovest, che con i suoi 20 milioni di abitanti rappresenta la quota rilevante del pil italiano.

Liguria, Lombardia e Piemonte hanno, infatti, dato vita ad un osservatorio permanente sui trasporti.
“Ora questo tavolo deve trasformarsi nel luogo che ponga forte e chiaro al ministro Delrio e al nuovo Governo che si insedierà nel 2018 – conclude – finanziamenti certi e apertura dei cantieri rapida per velocizzare la Genova-Milano e la Genova-Torino costruendo un anello fra le tre regioni, anello in grado di trasportare i pendolari in tempi rapidi anche senza alta velocità e a rilanciare il turismo e la sempre maggiore integrazione fra le tre Regioni”.