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2017 da incubo

Treni, ancora guasti e ritardi sulla Genova-Milano: “Vogliamo riunione straordinaria con Trenitalia”

Oggi l'Intercity 652 ha maturato 46 minuti di ritardo per guasto al treno

treni

Genova. Quasi cinquanta minuti di ritardo (46’) anche oggi, per un altro guasto al treno Intercity che ogni giorno dovrebbe portare i pendolari genovesi a Milano e ritorno. “Una linea allo sfascio”, così l’ha ribattezzata l’associazione di GenovaMilanoNewsletter e che lunedì presenteranno report di un 2017 “da incubo”.

“Altri tre abbonati rischiano il licenziamento a causa dell’incapacità di Trenitalia a far arrivare gli IC in orario – scrivono esasperati oggi in una nota i pendolari – Continuano i guasti alle impresentabili carrozze 901, ripellicolate, ma vecchie 50 anni.

Per questi motivi, ovvero per parlare di treni e di infrastrutture, chiediamo una riunione straordinaria a Genova entro dicembre con l’AD Trenitalia Iacono, l’AD RFI Gentile e il direttore DPLH Strisciuglio per scongiurare che il 2018 ricalchi le prestazioni da incubo del 2017”.

Quanto alla detraibilità parziale degli abbonamenti al Tpl, contenute nelle bozze di Legge di Bilancio 2018 attualmente in circolazione, Assoutenti accoglie con favore le misure studiate dal Ministro Delrio, ma al tempo stesso, chiede a Governo e a Parlamento che siano fruibili dalla platea più estesa possibile dei lavoratori e degli studenti, non discriminando né chi non può contare su datori di lavoro che eroghino o rimborsino gli importi relativi agli abbonamenti per i mezzi di trasporto necessari a raggiungere il posto di lavoro (treni, metropolitane, bus, tram, battelli, etc.), né chi è costretto a spostamenti a medio-lungo raggio non potendo contare su una adeguata offerta di lavoro in zone limitrofe alla propria residenza.

“Infatti – spiegano – il pur apprezzabile provvedimento che avvicina la legislazione italiana a quelli di altri paesi europei, con il blocco del massimale di spesa annuale a 250,00 euro rischia di penalizzare chi è costretto a spendere ben di più in un anno per raggiungere il posto di lavoro.
La detrazione del 19% su un massimale di 250,00 euro produce infatti un importo di appena 47,50 euro all’anno. Una cifra assolutamente poco significativa per chi spende in un anno importi anche superiori ai 2.000,00 euro (fra abbonamento ferroviario e abbonamento al tpl). Non parliamo di abbonati all’Alta Velocità (che comunque andrebbero tutelati anch’essi) bensì degli abbonati a treni regionali, sovraregionali e IC (treni sussidiati da contratti di servizio pubblici) con percorrenza superiore ai 100 chilometri.

Il bonus per il tpl è una misura di civiltà, rendiamolo fruibile e utile a tutti, attraverso l’innalzamento del massimale a 2.000 euro”.