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Torriglia, il ministro Pinotti inaugura la nuova sede dei Carabinieri

Presente anche il Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri

Genova.a Oggi 09 Ottobre 2017 alle ore 11.00 ha avuto luogo la cerimonia di inaugurazione della nuova sede della Stazione Carabinieri di Torriglia, a cui hanno partecipato Autorità militari, religiose e civili regionali e nazionali.

Presenti il Ministro della Difesa Roberta Pinotti, che ha tagliato il nastro, ed il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, il generale Tullio Del Sette, accompagnato dal Comandante Interregionale Riccardo Amato e dal Comandante della Legione Liguria Paolo Carra.

carabinieri torriglia

Nei brevi interventi sia il Ministro della Difesa che il Comandante Generale hanno rimarcato l’importanza della presenza capillare dell’Arma in particolar modo nei piccoli centri, in cui le Stazioni carabinieri devono rappresentare soprattutto punti di riferimento e di conforto per la popolazione e garanzia di sicurezza necessaria per una convivenza serena.

Sentita la partecipazione della cittadinanza arricchita dalla presenza di numerosi bambini delle scuole materne ed elementari di Torriglia. Donata dal Comune ai carabinieri la bandiera nazionale. L’immobile, di proprietà privata, è stato acquistato dall’Amministrazione Comunale di Torriglia che lo ha ristrutturato in base alle esigenze dell’Arma e concesso in comodato d’uso.

La Stazione Carabinieri di Torriglia vede la sua genesi sin dal 1816, due anni dopo l’istituzione con le Regie Patenti del 1814 del Corpo dei Carabinieri Reali. Infatti, il 4 novembre del 1816 con Determinazioni di S.M. è stata definita l’”Organizzazione e Regolamento militare per il Corpo dei Carabinieri Reali”. Nel documento, che definisce nel dettaglio la composizione del Corpo dei Carabinieri Reali, è possibile trovare tra le Stazioni dipendenti dalla Divisione di Genova, quella di Torriglia, con giurisdizione sui Comuni di Bargagli, Montebruno e Propata, retta da un “Brigadiere a piedi”.

carabinieri torriglia

Sin dai primi anni i Carabinieri furono largamente impiegati in ogni genere di servizi. In occasione dell’epidemia di colera del 1835/1836 ai Carabinieri furono delegate anche funzioni di sorveglianza sulle persone in transito, isolamento delle zone e delle singole abitazioni, il trasporto degli infermi ed i servizi presso gli ospedali ed i lazzaretti. L’impiego fu talmente ampio che si rese necessaria la distribuzione di apposite istruzioni sulla profilassi da adottare per evitare il contagio e sulle modalità di soccorso degli ammalati. Molteplici furono i casi di sopravvissuti perché individuati ed assistiti dai Carabinieri. Alla fine del 1836 la Gazzetta di Genova faceva le più alte lodi all’opera svolta dai Carabinieri durante la lunga epidemia, scomparsa verso la fine del 1837 e per tale opera il Corpo ebbe l’elogio del Sovrano.

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Negli anni successivi la Stazione, situata nell’omonimo comune facente parte del Parco naturale regionale dell’Antola, assunse l’attuale configurazione con una forza organica di 6 unità. Il territorio su cui insiste il Presidio è situato in zona montuosa ai piedi del monte Prelà (1.406 m) in uno spartiacque comprendente le valli dei fiumi Trebbia e Scrivia ed il bacino del lago del Brugneto e si estende su una superficie di circa 107 kmq con una popolazione di 2729 abitanti, suddivisi tra i Comuni di Torriglia (2.297 abitanti), Montebruno (228 abitanti) e Propata (140 abitanti). Nel 2011 si è aggiunto anche il Comune di Rondanina (64 abitanti) precedentemente di competenza della Stazione di Rovegno, anch’essa dipendente dalla Compagnia di Chiavari.