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Strage Erasmus Catalogna, la prima borsa di studio in ricordo di Francesca. Il padre: “Oggi qualcosa di positivo”

Genova. Ha vinto Norberto Miletto la borsa di studio assegnata da Regione Liguria in ricordo di Francesca Bonello, la studentessa di Medicina scomparsa il 20 marzo 2016 in Catalogna, a seguito di un incidente sul bus, sul quale viaggiava insieme ad altri studenti Erasmus.

borsa di studio bonello

Lo ha reso noto quest’oggi l’assessore regionale alla Formazione e Cultura, Ilaria Cavo che aveva avuto l’idea di istituire la borsa di studio nelle settimane successive alla tragedia in cui avevano perso la vita 13 studentesse, di cui 7 italiane.

Norberto Miletto ha vinto il concorso con un progetto di tesi sperimentale di ricerca dal titolo “Mortalità Materno Infantile nei Paesi remoti e possibilità di intervento: l’esperienza dell’ospedale di Vohipeno (Madagascar)”.

Il progetto parte dal lavoro svolto dalla onlus “Medici in Africa”, attraverso il programma “Mamma sicura”, attivo dal 2015 nel Distretto di Manakara – Farafangama, Madagascar sud-orientale, per ridurre il tasso di mortalità delle giovani mamme e dei neonati, anche attraverso l’opportuna formazione di personale.

“Francesca era una ragazza coraggiosa e impegnata nel volontariato – spiega l’assessore regionale all’Istruzione e Formazione Ilaria Cavo – Sono particolarmente contenta che la commissione abbia premiato un lavoro che si prefigge la riduzione della mortalità materno-infantile in Africa. Un progetto che rispecchia il senso della borsa che insieme all’Università degli Studi di Genova e, in accordo con i parenti di Francesca, abbiamo voluto istituire per mantenere vivo il ricordo del suo spirito di giovane donna impegnata veramente nel sociale. Faccio i complimenti a Norberto che si è aggiudicato la borsa di studio che diventerà un appuntamento annuale”. “Ricordare Francesca e avere qui oggi la sua famiglia – ha continuato l’assessore Cavo – è un modo per stare vicino, noi istituzioni, ai familiari, in un momento particolarmente doloroso per le difficoltà incontrate nell’affermazione della giustizia all’estero”.

“Dopo tante cose negative avvenute in questi ultimi tempi – ha detto il papà di Francesca, Paolo Bonello – Finalmente oggi qualcosa di positivo rappresentato dal progetto della tesi di Norberto che abbiamo molto apprezzato, perché parla di Africa, di bambini e di mamme, tutte cose che a nostra figlia sarebbero piaciute. Questo è un modo per ricordare Francesca, anche se è tutto molto faticoso per noi, ma siamo molto sostenuti dai suoi amici”.

La commissione che ha decretato il vincitore, era presieduta da Marco Frascio, presidente del corso di laurea di Medicina e Chirurgia dell’Università di Genova, dal professor Giovanni Murialdo, primario di Chirurgia interna dell’IRCCS San Martino – Ist e da Roberto Dasso, direttore dell’area Diritto allo Studio di Alfa, agenzia regionale per il lavoro, la formazione e l’accreditamento.

La tesi dello studente vincitore, al sesto anno di Medicina, analizzerà i dati ricavati sul posto, sia attraverso interviste, sia attraverso il programma “Mamma sicura” che, in tre anni, ha portato a significativi miglioramenti in termini di visite delle giovani mamme e di ammissioni in ospedale e ragionato sulle possibili soluzioni per il futuro.

“Mi sento molto fortunato di aver vinto questa borsa di studio con cui realizzo il mio sogno, quello di andare in Africa – ha detto Norberto – E’ per questo che ho iniziato Medicina, speravo di andarci prima di laureami ed effettivamente è quello che si verificherà, perché partirò a novembre. Inoltre conoscevo Francesca perché era una mia compagna di corso, per questo è un motivo di onore in più fare bene e lasciare qualcosa in suo ricordo. Mi auguro che possa essere fiera del mio lavoro”.
Al vincitore è stata consegnata la somma di 5.000 euro che serviranno per gli interventi di aiuto e prevenzione sul posto previsti dal progetto.

“Il bando per la borsa di studio verrà riproposto nuovamente per il 2018 – conclude Cavo – Un impegno che Regione Liguria ha preso e che porterà avanti per ricordare la giovane studentessa Francesca Bonello e aiutare gli studenti di medicina che decideranno di impegnarsi con una tesi di aiuto alle popolazioni disagiate”.