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Stabilimenti balneari, passa in commissione regionale il rinnovo trentennale

Approderanno in Consiglio regionale il prossimo 31 ottobre le due proposte di legge liguri per stemperare l’effetto della direttiva europea Bolkestein

Genova. Approderanno in Consiglio regionale il prossimo 31 ottobre le due proposte di legge liguri per stemperare l’effetto della direttiva europea Bolkestein sui gestori degli stabilimenti balneari liguri e sul rinnovo delle concessioni demaniali.

I due provvedimenti sono stati definitivamente approvati oggi dalle commissioni consiliari Attività produttive e Affari generali. La prima proposta di legge, approvata all’unanimità, intende riconoscere la tipicità dell’impresa balneare ligure per il suo patrimonio storico e culturale.

A riguardo, la Regione prevede una disciplina specifica per il rilascio delle concessioni e l’individuazione di aree demaniali marittime destinate a tali imprese. Il testo promuove la conservazione dei manufatti tradizionali e la trasformazione di quelli ritenuti incongrui o comunque suscettibili di un miglior inserimento nel paesaggio e definisce i criteri di valutazione del valore aziendale dell’impresa balneare che deve basarsi sulla perizia giurata redatta da un tecnico.

“Ritengo che il massimo consenso ottenuto da questo provvedimento sia un risultato molto importante- afferma la presidente della commissione Attività produttive, Stefania Pucciarelli- questa iniziativa legislativa è molto attesa da tutti gli operatori del settore perché garantisce il riconoscimento di una professionalità, acquisita nel tempo e spesso tramandata da generazioni, e della tipicità dell’impresa ligure”.

La seconda proposta di legge, a cui ha votato contro solo il Movimento Cinque Stelle, entra nel merito delle concessioni demaniali e si fonda su quattro obiettivi: riconoscimento del legittimo affidamento delle aziende balneari liguri agli attuali titolari delle concessioni; riconoscimento del valore di impresa; riconoscimento di un congruo periodo transitorio di non meno di 30 anni; corretta applicazione della direttiva Bolkestein tenendo conto che l’impresa balneare ligure non è un servizio ma un bene in concessione.

“Avevamo assunto l’impegno con la categoria di essere tempestivi per evitare gli effetti del disegno di legge del governo che rischia di distruggere un settore economico di eccellenza compromettendo anche il futuro occupazionale di migliaia di persone- ricorda il presidente della commissione Affari istituzionali, Angelo Vaccarezza- combatteremo in tutte le sedi perché questo non avvenga”. Piena soddisfazione espressa anche dall’assessore regionale al Demanio, Marco Scajola, che ringrazia i consiglieri di maggioranza e opposizione per la rapidità con cui l’iter legislativo sta giungendo a compimento.

“Manteniamo così un impegno preso con i balneari- sottolinea l’assessore- che da anni attendono importanti leggi regionali: in particolare, manteniamo la promessa di estendere la durata delle attuali concessioni demaniali marittime di 30 anni, basando la nostra iniziativa legislativa anche su un principio fondamentale e riconosciuto ovvero quello del legittimo affidamento”. Scajola, infine, confermando la collaborazione avuta fin dall’inizio con le associazioni di categoria, si dice pronto ad accogliere in Consiglio eventuali proposte emendative migliorative delle “risposte concrete e utili che vogliamo dare alle esigenze del nostro territorio”