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Dopo il sì a “via Quattrocchi”, i giovani leghisti chiedono di rimuovere il cippo per Carlo Giuliani

"Non merita di essere ricordato", scrive il coordinatore giovanile del Carroccio

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Genova. Sono passate meno di 48 ore da quando il consiglio comunale genovese, a maggioranza, ha deciso di intitolare una via o una piazza a Fabrizio Quattrocchi, il contractor giustiziato da Al Qaeda in Iraq, e a Genova torna d’attualità un’altra battaglia toponomastica portata avanti da tempo dal centro destra e da altre realtà, come ad esempio il sindacato di Polizia Coisp.

A sollevare, di nuovo, il caso i giovani di Lega Nord Liguria. Chiedono che venga rimosso, da piazza Alimonda, il cippo dedicato alla memoria di Carlo Giuliani, il ragazzo ucciso durante le manifestazioni del G8 2001. Venne collocato nel luogo della morte il 20 luglio 2013. “Cippo in memoria a Carlo Giuliani? – scrivono in comunicato – Sia tolto, sarebbe ora che le istituzioni onorino (onorassero, ndr) i giovani che studiano e lavorano”.

“Un personaggio per il quale nessuna istituzione dovrebbe perdere un solo minuto o spendere un solo euro in commemorazioni – si legge ancora – Quando si parla di Giuliani inevitabilmente torna alla memoria la guerriglia urbana che ha umiliato Genova durante il G8. Durante questi scontri Carlo Giuliani partecipò al tentato linciaggio di alcuni carabinieri rimasti isolati ed intrappolati nella loro camionetta. Quel che seguì è noto e ben riportato dalle immagini dell’epoca. Giuliani rubò da chissà dove un estintore e cercò di usarlo come arma contro i carabinieri; dalla camionetta partì uno sparo e Giuliani rimase ucciso”, ricostruisce Fabio Bozzo, coordinatore giovanile Lega Nord Liguria.

“Non stiamo parlando di una vittima innocente, ma di un giovane che, prima di partecipare all’aggressione contro i carabinieri, ebbe guai con la giustizia per spaccio di droga – continua il comunicato – inoltre il Carabiniere che sparò il colpo in quel tragico giorno è stato prosciolto dall’accusa di omicidio, sia dalla giustizia italiana che da quella europea, in quanto agì per legittima difesa”.

“Per tali ragioni – conclude Bozzo – suggerisco al Comune di Genova di rimuovere il cippo dedicato a, diciamocelo, un giovane che non merita d’essere ricordato. Le istituzioni vogliono commemorare dei ragazzi? Allora onorino tutti quei giovani che ogni santo giorno studiano, lavorano e seguono le regole del vivere civile, magari portando rispetto per gli anziani e dando prova di buona educazione verso il prossimo, non quelli che spacciano e poi tirano estintori contro le Forze dell’Ordine”.