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Scrigno della storia

Sestri Levante, l’archivio storico diventa digitale

archivio sestri levante

Sestri Levante. “L’archivio storico del Comune di Sestri Levante – dichiara la Sindaca Ghio – costituisce un grande patrimonio valorizzato con la collocazione nella sede prestigiosa di Palazzo Fascie che ne consente la preservazione ottimale e la sua valorizzazione con una fruizione agile per tutti coloro che vogliono scoprire qualcosa di più sul passato della nostra città.”

L’archivio storico comunale, in raccordo con la Sovrintendenza Archivistica è stato recentemente collocato presso palazzo Fascie, al termine dell’ultimo lotto che ha riqualificato il secondo piano, e attualmente comprende il periodo che va dal 1600 al 1924.

“E’ uno stupendo spaccato della storia della comunità e del territorio di Sestri a partire del XVII secolo – conferma il Direttore del MuSel Fabrizio Benente – I catasti forniscono preziosi dettagli descrittivi del territorio, delle coltivazioni e della proprietàprivata, ma anche dell’organizzazione delle “ville” e delle localizzazionedelle “famiglie”. I “libri dei censori” consentono di ricostruire l’economia del borgo, i prezzi, la qualità e la provenienza delle merci vendute dagli esercenti di Sestri. La sezione “napoleonica” è particolarmente ricca e ben conservata e testimonia la riorganizzazione di Sestri negli anni immediatamente successivi alla fine della Repubblica di Genova”.

Attualmente è consentito l’accesso, libero e gratuito, all’archivio storico secondo un iter che prevede la visione della pandetta con l’elenco dei documenti da parte del richiedente, per individuare i documenti di interesse e le relative segnature, la presentazione di domanda di accesso e la consultazione finale, previo appuntamento con il funzionario preposto al servizio Luisa Lucchesi.

Nei primi mesi del 2018 verrà terminata l’opera di riordino, inventariazione e messa in sicurezza di tutti i documenti presenti presso la sede di palazzo Fascie, un intervento effettuato a cura della ditta Mémosis, società cooperativa che già anni fa si occupò di una prima fase dei lavori. Il costo dell’intervento è interamente finanziato da Mediaterraneo Servizi.

Terminata questa fase se ne aprirà una seconda che consisterà, sempre sotto la supervisione della Soprintendenza, nella digitalizzazione dell’intero archivio storico. Il lavoro comincerà a partire dai documenti più antichi, naturalmente più soggetti a degrado e che più necessitano di essere preservati per arrivare in ultimo a quelli più recenti. Il lavoro si preannuncia molto lungo: le pagine che dovranno essere scansionate superano le 35.000 unità e dovranno essere trattare con particolare cura ma consentirà di avere l’intero archivio storico del Comune di Sestri Levante disponibile e consultabile in formato digitale per cittadini, professionisti e appassionati di storia. Il progetto è strettamente connesso al valore culturale e sociale di palazzo Fascie/palazzo della Cultura, archivio e scrigno aperto della storia della collettività e della comunità insediata sul territorio. Ogni passaggio sarà concordato e coordinato con la competente Soprintendenza, in un quadro di collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali e del Turismo che è stato già ampiamente rodato e collaudato con la costituzione e con i primi anni di vita del MuSel. In quest’ottica, non sarà secondaria la collaborazione già attivata con l’Università di Genova e con la Scuola di Scienze Umanistiche.

“Si tratta di un investimento, sia in termini di tempo che, naturalmente, di denaro – commenta Marcello Massucco, Amministratore di Mediaterraneo Servizi – ma è un investimento doveroso, che permetterà di mettere in valore e a disposizione di tutti, la memoria storica della città.”

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