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San Quirico, “O Sbarasso da Superba” è un successo: 114 venditori al giorno, oltre il 10% gli italiani

Garassino: "Il successo del progetto grazie alla collaborazione di tutti"

Genova. Sono state 114 le presenze medie giornaliere dal 5 settembre al 5 ottobre nello ‘Sbarasso da Superba’, il mercatino dell’usato al coperto organizzato a San Quirico dal Comune di Genova per sostituire l’esperienza del ‘Progetto Chance’ in corso Quadrio. Lo spiega l’assessore comunale alla Sicurezza Stefano Garassino stamani a Palazzo Tursi illustrando i risultati ottenuti dalla chiusura del mercatino di corso Quadrio traslocato in Val Polcevera. La struttura di San Quirico è il ‘terzo passo’ della civica amministrazione verso un graduale percorso di legalizzazione del vecchio mercatino abusivo dell’usato nato in via Turati.

Delle 3.087 presenze totali registrate in via Semini, il 34,3% ha riguardato venditori d’origine nordafricana (era il 47,2% in corso Quadrio), il 38,9% dall’Africa sub-sahariana (era il 37,4%), l’8,6% dai Paesi dell’UE (era il 4,5%), il 10,4% italiani (era il 6,3%) e il 7,8% da altri Paesi (era il 4,6%).

Gli espositori iscritti al mercatino di San Quirico sono 440, il 40% ha partecipato da una a cinque volte, il 39% da sei a dieci volte, il 17% da undici a quindici volte e il 4% più di sedici volte, in media ogni venditore ha partecipato sette volte in un mese. “Il progetto è partito bene dopo che abbiamo mantenuto la promessa elettorale di chiudere l’esperienza di corso Quadrio restituendo la zona agli abitanti del centro storico, – commenta Garassino -. Vogliamo incrementare la frequenza dei bus verso San Quirico,  la situazione a Sottoripa è migliorata, ci sono ancora dei ‘buchi’ al mattino dalle 5 alle 6.30, in concomitanza con i cambi turno delle forze dell’ordine, ma abbiamo chiesto al tavolo in Prefettura di mantenere alta l’attenzione e l’efficacia dei controlli”.

A contribuire al successo del nuovo mercatino il passaggio intermedio ai Luzzati che è servito per fare formazione agli operatori: “Ai Luzzati per un mese abbiamo fatto lezione perspirare come avrebbe funzionato – ha spiegato Assad Hassan che organizza ogni mattina l’ingresso degli operatori – il posto nuovo nessuno sapeva dove fosse ma il Comune ci ha dato le chiavi e con alcuni di loro siamo andati a vederlo. Abbiamo insegnato ai ragazzi a prendere l’autobus, e a mettere le merci sul bus. E loro sono ben contenti di stare al coperto e di non dover mettere i teli per terra. C’è stata una sinergia con il Comune che ha reso via Semini un posto bellissimo”.

Anche Marco Montoli della cooperativa il Cesto, che ha fornito lo spazio dei Luzzati nel periodo intermedio, ha mostrato un grande apprezzamento per il lavoro della Giunta: “Si è trovata una soluzione efficace – ha detto – il progetto Chance ha favorito il passaggio dalla completa irregolarità ella riduzione del danno. Dò atto alla giunta, al sindaco e all’assessorato di aver avuto la lungimiranza di andare avanti e arrivare all’attuale progetto”.