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Santo Stefano, dopo il rogo i cartelli per la messa in sicurezza dell’area fotogallery

L’area, nel pieno centro di Genova era da tempo in stato di forte degrado

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genova. Alla fine, dopo l’incendio, l’area dietro alla chiesa di S. Stefano, a ridosso del Ponte Monumentale di Genova, potrebbe essere messa finalmente in sicurezza. La zona, infatti, è stata delimitata con transenne e nastro e un cartello spiega che si tratta di operazioni eseguite da Aster a tutela della pubblica incolumità in attesa dell’intervento di ripristino da parte del soggetto responsabile.

Un incendio, quindi, che potrebbe aver messo la parola fine su una situazione di fortissimo degrado che si protrae ormai da anni in una delle zone di pregio della città. La chiesa di S.Stefano, nonostante la posizione defilata rispetto a via XX Settembre resta, infatti, uno dei monumenti che incuriosiscono i turisti. Secondo la tradizione, per esempio, fu proprio nella parrocchia di S. Stefano che venne battezzato Cristoforo Colombo e si ritiene che in quella stessa chiesa sia stato battezzato anche il Balilla.

E se la facciata monumentale, con le inconfondibili strisce bianche e nere incanta i visitatori, oltre a essere diventata anche il luogo di culto della comunità ucraina genovese, la parte posteriore, dopo la chiusura di un locale, che era ospitato negli spazi all’interno del Ponte Monumentale, era stata lasciata nel più totale abbandono dopo essere trasformata in una zona di cantiere.

Adesso l’ultimo colpo di scena, l’incendio, di cui si cerca ancora di chiarire la causa, che potrebbe però diventare la chiave di volta per convincere l’impresa a mettere in sicurezza l’area per farla uscire definitivamente dal degrado.