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Regione Liguria approva una legge a tutela delle imprese balneari: è la prima in Italia

Il provvedimento è passato con una maggioranza trasversale. Tosi (M5S): "Legge-propaganda in contrasto con normative europee e va oltre competenze regionali"

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Genova. “Oggi diamo un segnale importante al Governo sul fronte dell’autonomia delle regioni: la legge sui balneari che abbiamo votato in Consiglio regionale, con il riconoscimento della specificità della categoria, il prolungamento delle concessioni e la messa a disposizione di nuovi spazi di arenili, è un giusto compromesso di come debba essere affrontata l’applicazione di una direttiva europea, la Bolkestein, in Italia che rischia di essere molto penalizzante per i balneari”.

Lo ha detto il Presidente di Regione Liguria Giovanni Toti dopo l’approvazione avvenuta nell’Assemblea legislativa ligure delle due proposte di legge relative alla tutela dei balneari. “Sono molto soddisfatto dell’approvazione avvenuta oggi, con una maggioranza trasversale, delle due proposte di legge, per riconoscere e tutelare le imprese balneari dai rischi della direttiva Bolkestein” ha aggiunto l’assessore regionale al Demanio Marco Scajola.

Le due proposte approvate dall’Assemblea legislativa riguardano: da un lato la direttiva Bolkestein, prevedendo l’estensione della durata delle attuali concessioni demaniali per finalità turistico-ricreative per trent’anni, riconoscendo anche il principio del legittimo affidamento; dall’altro la qualificazione e la tutela delle imprese balneari liguri, sia dal punto di vista economico culturale, sia per il valore e la loro tipicità. “Siamo i primi – continua Scajola – a entrare con una nostra legge nel tema del principio della proroga trentennale e del legittimo affidamento delle imprese balneari a chi da anni li gestisce”.

Una sorta di salvagente per i gestori degli stabilimenti balneari, tenendo conto dell’alto numero di concessionari presenti in Liguria, quasi 4000, in grado, in qualche modo, di bloccare gli effetti della direttiva europea e garantire un futuro ad aziende del territorio che da anni effettuano investimenti importanti e che sono fondamentali nel rilancio turistico della Liguria.

«Le leggi, approvate oggi in consiglio regionale con una larga condivisione, puntano a valorizzare il nostro settore, riconoscendone unicità e tipicità. Ora ci aspettiamo che il parlamento ne tenga conto». È questo il commento di Gianni Canale, coordinatore Oasi-Confartigianato Liguria.

“La Proposta di legge 157 Scajola-Vaccarezza sulle concessioni demaniali è non solo in palese contrasto con le normative europee relativa ai servizi del mercato europeo comune – Fabio Tosi, portavoce del MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria – attacca ma oltrepassa di gran lunga le competenze regionali e si avvia verso una nuova, prevedibile, impugnazione da parte della Corte costituzionale. Invece di affrontare seriamente il problema, Toti e la maggioranza di centrodestra hanno preferito la facile propaganda, a caccia di un pugno di voti, prendendo in giro le tante micro e piccole imprese balneari liguri”.