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Poste, sciopero regionale degli straordinari fino al 18 novembre. Cisl: “Situazione inaccettabile”

Nel mirini dei sindacati le politiche di contrazione del personale e la gestione che sempre più provoca disservizi

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Genova. Dal 20 ottobre è in corso lo sciopero regionale dei portalettere di Poste Italiana, che fino al 18 novembre non effettueranno alcun straordinario.

A decretare l’agitazione le segreterie regionali di Slp Cisl e Failp-Cisal in risposta alla “sempre più preoccupante politica aziendale volta a contrarre i livelli occupazionali attualmente presenti in Poste Italiane che immancabilmente si riflettono su quantità e qualità dei servizi”.

Nel mirino dei sindacati anche le condizioni di lavoro: “Abbiamo problemi per il servizio agli sportelli, dove il personale è sempre più frequentemente chiamato a spostamenti temporanei per coprire i buchi di organico, con effetto “coperta corta”. Ma non solo: “C’è poi il fenomeno del precariato, che in Poste Italiane sta assumendo proporzioni preoccupanti: solo nella nostra regione sono impiegati come portalettere circa 200 contratti a tempo determinato senza prospettiva di una futura stabilizzazione”.

“Ovviamente non ci divertiamo a proclamare scioperi, ma l’inaccettabile situazione derivante dalla carenza di portalettere e di impiegati allo sportello ha raggiunto livelli preoccupanti, e senza risposte da parte dell’azienda” dice il segretario generale Slp Cisl Liguria Antonio De Batté.

“Poste Italiane ha di recente acquisito una commessa per il recapito dei pacchi Amazon su tutto il territorio nazionale – aggiunge Claudio Donatini, segretario generale Slp Cisl Genova – Come sindacato abbiamo accolto favorevolmente il consolidamento aziendale nel settore nevralgico dell’e-commerce, confidando che questa commessa producesse un effetto positivo sulle politiche occupazionali, nella realtà le nostre aspettative si sono ridotte all’assunzione di circa 50 ragazzi con contratto a tempo determinato fino alla fine di gennaio 2018”.

Umberto Cagnazzo responsabile Poste Slc Cgil Genova ricorda che lo sciopero, che Slc ha proclamato a partire dal 19 ottobre, ha diverse parole d’ordine ma soprattutto è nato “dall’esigenza di contrastare il peggioramento delle condizioni di lavoro e minor sicurezza e contro il peggioramento del servizio, ma anche per portare avanti la battaglia contro il precariato, vertenza che Slc Cgil porta avanti da molto tempo e con tante iniziative anche di “piazza””