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Pd: alta tensione nel circolo di Molassana, ma alla fine Regazzoni la spunta ed entra in assemblea provinciale

Decisiva la mediazione del segretario Pandolfo che si è precipitato in Valbisagno a calmare gli animi

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Genova. Caos, urla e congresso sospeso fino all’arrivo del segretario ieri pomeriggio nel circolo Pd di Molassana che doveva eleggere i delegati all’assemblea provinciale in vista della plenaria del 24 ottobre che eleggerà il nuovo segretario. Tra i nomi dei delegati c’è anche quello di Simone Regazzoni, che è invece iscritto al circolo di Struppa, ma l’elezione è arrivata dopo parecchi momenti di tensione.

Non avendo avuto sponde per una candidatura nel suo circolo infatti l’esponente dei Lib-Dem ha chiesto e ottenuto dal responsabile dei renziani per la Valbisagno, un posto come delegato dal circolo di Molassana.

Ma l’ingerenza non è piaciuta al circolo e in primis alla combattiva segretaria Lucina Torretta. Di fronte alle resistenze ‘interne’ del circolo che non voleva ingerenze rispetto ai candidati pare che il pop-filosofo che aveva a lungo combattuto “il congresso farsa in cambio di poltrone” alla fine si sarebbe messo a urlare per avere un posto in assemblea.

Il risultato è che il segretario Alberto Pandolfo è dovuto accorrere (letteralmente di corsa) da Sampierdarena a Molassana per pacificare gli animi. In conclusione Simone Regazzoni è stato eletto all’assemblea provinciale ma solo grazie al paziente lavoro di mediatore dello stesso segretario e con una buona dose di scontento che resta nel circolo della Valbisagno