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Multedo, i rappresentanti dei cittadini chiedono scusa a Don Giacomo per gli insulti e ribadiscono: “Non siamo razzisti”

"La nostra protesta è civile, no a intimidazioni"

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Riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato dei rappresentanti dei cittadini di Multedo:

“Vogliamo fare chiarezza su quale sia la posizione della maggioranza degli abitanti di Multedo. La nostra protesta era, è e resterà civile, democratica e pacifica: non ci riconosciamo nelle manifestazioni di intemperanza di qualche esagitato. Non è nelle nostre corde usare la piazza per provocazioni o violenze come invece altri hanno fatto nei nostri confronti.

Rigettiamo al mittente l’immagine che si vuol far passare di una Multedo razzista e non accogliente. Nulla abbiamo contro questi ragazzi che sono essi stessi vittime della situazione, ma contestiamo con forza l’apertura di un centro di accoglienza in una posizione totalmente inadeguata allo scopo, apertura imposta
d’ autorità, senza, evidentemente, conoscenza del territorio e senza il suo preventivo coinvolgimento.

Si è stati anche tacciati di non voler accettare neppure il numero limitato di dodici ragazzi. Ora si fa presente che il numero limitato e temporaneo è richiesto dalla ASL e che si giungerà in tempi brevissimi in modo graduale al regime finale di circa ottanta presenze, numero che garantirebbe l’economicità
dell’operazione . Restiamo comunque fermi sul fatto che venga rispettato il vincolo di donazione che destina l’immobile a scopo esclusivo di asilo infantile.
Si sottolinea inoltre che eravamo, siamo e resteremo apartitici e trasversali avendo cercato sostegno da tutte le parti politiche dell’arco costituzionale da noi elette e destinate a rappresentarci, sostegno che ci è stato concesso in modo più o meno palese, in rapporto alle proprie convenienze, come risulta dalla delibera all’unanimità del consiglio comunale.

Cogliamo l’occasione per scusarci pubblicamente con mons. Martino per le offese verbali ricevute da qualche individuo, che non si identificano assolutamente col nostro sentire. Siamo amareggiati nel vedere che la nostra civile protesta venga cavalcata da opposti schieramenti ideologici per scopi propagandistici con azioni e dichiarazioni intimidatorie.
Alla luce di quanto sopra per tutelare e rafforzare i nostri ideali e la sicurezza di chi come sempre scenderà in piazza al nostro fianco, auspichiamo la presenza di persone libere, di ogni ceto , credo ed età, senza simboli, bandiere o manifestazione politiche, rivendicando il nostro diritto a manifestare il dissenso contro decisioni che riteniamo sbagliate, senza sentirci minacciati.
Noi siamo stati e sempre saremo democratici. Chiediamo anche agli altri di esserlo, manifestando l’eventuale dissenso dalle nostre opinioni civilmente e democraticamente”.