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Movida, la “pastasciutta delle 3 di notte” va in archivio: l’ordinanza comunale conferma il coprifuoco

Esteso di un'ora, secondo le linee dell'assessore leghista Bordilli. Ma ai gestori di circoli e locali da ballo o dove si fa musica dal vivo non basta

Genova. Forse qualcuno ricorderà quando, in campagna elettorale, l’allora candidato sindaco Marco Bucci – parlando delle notti del centro storico – affermava: “Se mi viene voglia di una pastasciutta alle 3 del mattino devo poter trovare un locale aperto”. Background cosmopolita, quello del primo cittadino, che però sembra non trovare – al momento – una corrispondenza nelle linee dell’ordinanza sulla movida elaborata dalla sua giunta.

Ordinanza che sarebbe dovuta essere pronta in queste ore ma che vede invece un disaccordo piuttosto pesante, per esempio, tra l’assessore al Commercio Paola Bordilli e quella alla Cultura e Politiche per i giovani Elisa Serafini.

Bordilli (Lega Nord) sarebbe disposta ad ampliare l’orario di chiusura dei locali (tutti, anche quelli dove si fa musica dal vivo o si balla) di 60 minuti, arrivando alle 2 nei giorni infrasettimanali, alle 3 del weekend. Secondo Serafini non ha senso che locali che, di fatto, iniziano a vivere quando gli altri chiudono – dopo le 2 quindi – vengano ostacolati. Sul tema, il commento sulla pagina Facebook del circolo Quaalude, uno degli storici spot della movida di tarda notte nel centro storico di Genova.

Secondo i gestori del locale, e tanti altri soggetti che – durante i mesi scorsi – avevano manifestato al grido di “vicoli in danza contro l’ordinanza”, gli orari di chiusura imposti sono inutili e dannosi, mentre quello che servirebbe sarebbero controlli serrati sulla sicurezza, sull’emissione di decibel e meccanismi premianti per chi porta avanti una “buona movida”.

Tutti elementi che nella bozza di ordinanza, al momento, non ci sono. Cosa non c’è, anche – come preannunciato da www.genova24.it – il divieto di bere alcolici per strada in bicchieri plastica.

Ad ogni modo, l’ordinanza resta in stand-by. E oltre a nuove riunioni di giunta, sarà convocata, come da richiesta delle opposizioni, anche un commissione consiliare sul tema.