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Migranti a Multedo, stasera l’assemblea con Bucci. Il presidente del municipio Chiarotti: “Scellerato che centro destra cavalchi protesta”

Chiarotti: "Resto contrario, ma non andrei mai in piazza a raccontare bugie". Appuntamento alle 20.30 alla scuola Conte di Pegli

Genova. L’appuntamento è alle venti e trenta alla scuola musicale Conte di Pegli. E’ la location individuata dal presidente del Municipio VII Ponente Claudio Chiarotti per ospitare il confronto tra gli abitanti di Multedo e il sindaco di Genova Marco Bucci.

Il confronto, che si preannuncia schietto e duro, arriva a 24 ore la doppia manifestazione che ieri sera ha infiammato gli animi, da una parte la Fiom che ha attaccato verbalmente i leghisti in manifestazione, dall’altra i manifestanti con le fiaccole guidati dai consiglieri comunali di Lega Nord e Fratelli d’Italia contro l’arrivo dei profughi.

“E’ scellerato cavalcare le proteste in questo momento, non è dicendo le bugie ai cittadini che si dimostra loro vicinanza” commenta Chiarotti che questa sera sarà al confronto con Bucci mentre ieri sera non era in manifestazione a Multedo pur ribadendo “che resto contrario a quella collocazione ma lo sarei anche se si trattasse di un dormitorio per 50 Erasmus”.

E se c’è “comprensione per i cittadini che decidono di manifestare il loro pensiero” così non è “per i capipopolo che si sono visti con le fiaccole modello ku klux klan e che invece dovrebbero sostenere il sindaco che in questa fase ha fatto il suo lavoro tentando di trovare una mediazione e anche un’alternativa. Ma al momento alternative non ce ne sono”.

Il presidente del Municipio ricorda che “noi e il Comune abbiamo subito la scelta di altri e se è vero che il mio municipio ha solo 30 richiedenti asilo è altrettanto vero che abbiamo il 70% di edilizia residenziale pubblica e che la Regione ha collocato qui una Rems che rappresenta una verrà servitù e non garantisce la sicurezza della comunità”.

Chiarotti difende Bucci (“si è comportato da sindaco e abbiamo lavorato insieme con Curia e Prefettura”) ma ricorda come “i 50 profughi in questione non sono sbarcati ieri da Lampedusa. Erano alla Fiera ed è stata l’amministrazione Bucci a chiedere che venissero smistati in altri Municipi, vale a dire che sono stati gli stessi assessori e consiglieri comunali che eran in piazza ieri sera a far sì che la scelta ricadesse su Multedo”.

Questa sera a meno di svolte improbabile toccherà al sindaco Marco Bucci tentare di smorzare i toni dicendo però le cose come stanno dal fatto e che i profughi arriveranno perché non ci sono alternative, al fatto che Genova ha una quota maggiore di richiedenti asilo perché 47 Comuni di 64 si sono sempre rifiutati di accogliere richiedenti asilo. E che “non esiste l’opzione zero, il prefetto sul punto è stato chiaro.” ricorda.

“A Multedo 600 fiaccole per 25 migranti – dichiara in una nota il segretario cittadino del Centro Democratico Antonello Barbieri – esiste un momento in cui la politica deve fermarsi, guardare cosa sta succedendo e interrogarsi, ma prima devono essere le Istituzioni ad intervenire, specie se stanno giocando un ruolo, ma in negativo, nella vicenda”. “Mi riferisco – prosegue Barbieri – agli assessori della giunta Bucci che, invece di cercare le soluzioni, attraverso il dialogo ed il confronto, partecipano alle “adunate” spargendo benzina sul fuoco dell’intolleranza. Cavalcare la tigre della paura è rischioso, prima o poi ti fa cadere e ti sbrana”.

“Siamo dalla parte dei cittadini che si oppongono all’utilizzo della struttura dismessa dalle suore per i clandestini africani – afferma invece Giuseppe Murolo, del Movimento nazionale per la sovranità – siamo indignati dalle pressioni, minacce e intimidazioni ricevute da pacifici cittadini da parte di esponenti del sindacato Fiom e di altri settori della sinistra”.