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Migranti a Multedo, l’appello di don Giacomo: “Via pupazzetti e manifesti, serve un po’ di normalità”

il direttore dell'ufficio Migrantes: "Chi ha bisogno di parlare venga a cercare me ma non in via delle Ripe"

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Genova. Il clamore mediatico, dopo la manifestazione di ieri in tono decisamente più soft rispetto a quella di una settimana fa e le ultime interviste davanti ai cancelli dell’asilo fatte questa mattina dalle tv nazionali, dovrebbe finalmente scemare e don Giacomo Martino chiede ora a tutti di dare normalità a quella strada: “Ora davvero chiedo di togliere i manifesti, di portare via i pupazzetti e di dare ai ragazzi un po’ di tranquillità affinché possano entrare e uscire senza avere percezioni di pericolo”.

Da giovedì pomeriggio quando i 10 migranti sono entrati nell’ex asilo Contessa Govone di Multedo via delle Ripe è stata assediata da abitanti, giornalisti, i muri riempiti di manifesti contro la curia e davanti al cancello ono stati depositati giocattoli e peluches a ricordare che lì prima c’era un asilo. “Basta anche con la strumentalizzazione dell’asilo – dice il direttore dell’ufficio Migrantes della Curia – che è stato chiuso due anni fa perché non c’erano abbastanza bambini e non è stato affatto sfrattato dai profughi”.

Don Giacomo non chiude al dialogo ma quel dialogo deve trovare un altra location: ““Sono io il referente ed è con me che i cittadini hanno un problema, giusto? Allora vengano a parlare con me: ci mettiamo d’accordo su dove trovarci ma non in via delle Ripe. E per favore tolgano quegli orsacchiotti che sono marciti perché il problema non è l’asilo. Il problema sono le paure e le fobie e si possono risolvere solo se ci si fa aiutare dagli altri”.