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Migranti a Multedo, il consiglio comunale all’unanimità: “Trovare un’alternativa”

Qualche scintilla tra Lega Nord e FI, ma il vero problema è che da domani tutta la città potrebbe pretendere un analogo atteggiamento

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Genova. Il consiglio comunale di Genova ha approvato all’unanimità un ordine del giorno sull’apertura del centro di prima accoglienza per 50 richiedenti asilo nel quartiere di Multedo. Nel documento viene chiesto un impegno al sindaco e alla giunta “a confrontarsi con la Prefettura in modo da trovare una soluzione condivisa alternativa nell’ambito della città metropolitana di Genova”. Il documento chiede inoltre che tutte le strutture per richiedenti asilo abbiano “un percorso partecipato con i municipi interessati” e che in caso di ulteriori scelte relativi al trasferimento di richiedenti asilo venga informato tempestivamente il consiglio comunale”.

Tra le ragioni della richiesta di una soluzione alternativa a Multedo c’è il fatto che “il quartiere sia gravato dal rischio di incidente rilevante” dovuto alla presenza di insediamenti di stoccaggio di prodotti chimici e petrolchimici” si legge nel documento con riferimento alle industrie Carmagnani e Superba.

Se il consiglio comunale – dopo che i capigruppo oggi hanno incontrato i rappresentanti dei cittadini – dice quindi no all’unanimità al centro di Multedo, qualche tensione si è avuta tra Forza Italia e La Lega Nord. La consigliera Lilli Lauro infatti aveva chiesto che nell’odg fosse inserito un riferimento a una maggiore informazione anche sul trasferimento dei migranti nell’ex bocciofila di San Benigno, ma la Lega nord non lo avrebbe voluto inserire. E dagli spalti l’ex candidata presidente del centro destra al municipio centro ovest ha sbottato: “Complimenti, metteteli tutti alla Bocciofila”.

Se ci fosse qualche dubbio, è evidente che un odg come quello di oggi crea un precedente e d’ora innanzi i cittadini di qualunque quartiere potrebbero pretendere che il consiglio comunale si esprima contro un centro di accoglienza.
Se questo non è certamente un problema per il centro destra, forse il centro sinistra, a cominciare dal Pd al Governo, dovrà fare sul tema qualche riflessione in più.

“Si tratta di un ordine del giorno che richiama il sindaco alla sua responsabilità amministrativa e di monitoraggio – spiega però il Pd in una nota – chiedendo, nella piena condivisione delle scelte con i diversi livelli territoriali di governo, a partire dai Municipi, l’applicazione di una strategia di accoglienza diffusa su tutta la città metropolitana, dove purtroppo molte amministrazioni di centrodestra non stanno accogliendo”.