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L’Ostello della Gioventù del Righi ha chiuso i battenti. Per ora o per sempre?

Segreteria telefonica e prenotazioni impossibili per quella che, nonostante alcuni contro, era la struttura più economica per giramondo giovani e meno giovani

Genova. L’ultima recensione presente su Tripadvisor non andava troppo per il sottile. “Squallido ma conveniente: l’ostello non è un granché, Le camere sembrano delle celle di un penitenziario.. Ma a parte questo la zona è comoda, ben fornita di pullman, e tutto sommato conviene”.

L’Ostello della Gioventù del Righi ha, da sempre, dovuto pagare il fatto di trovarsi sulle alture della città, lontano dal centro, di trovare spazio in un edificio non particolarmente affascinante (seppure con una vista da 10 e lode) e di non aver mai avuto la promozione che gli era stata promessa dai vari enti che lo hanno gestito.

Ne parliamo al passato perché, da qualche giorno, l’ostello è chiuso. Non si capisce se per un periodo temporaneo oppure per sempre. Telefonando alla struttura si sente soltanto una musica di attesa, cercando di prenotare una stanza – anche per il periodo delle vacanze natalizie, o oltre – il sistema on line dice che non è possibile. Una mail inviata alla struttura porta a una risposta (forse automatica) piuttosto perentoria. “L’ostello del Righi è chiuso”.

Non ci è stato possibile contattare al momento né Luciano Maggi, presidente ligure dell’Aig, associazione italiana alberghi della gioventù, né l’assessore al Patrimonio del Comune di Genova Mario Baroni (l’edificio dell’ostello è concesso da Tursi ad Aig in cambio di un canone di locazione simbolico).

Già da due anni al Righi tira aria di burrasca. L’Aig lo gestisce dall’inizio del 2014. Nel maggio del 2015 i cinque dipendenti avevano scioperato per protestare, contro stipendi in ritardo di mesi. Da allora la struttura è andata avanti con aperture a singhiozzo, nei periodi più caldi dal punto di vista turistico, ma l’impressione era che a mancare siano state vere strategie di rilancio.

Genova perde, anche se fosse solo per un periodo limitato, una parte interessante di offerta ricettiva. Perché, posizione logistica a parte, l’ostello aveva prezzi davvero competitivi (15 euro per un posto in camerata, contro i 22 degli hotel/ostelli di nuova apertura in centro storico) e nei periodi estivi riusciva a far segnare anche dei tutto esaurito.