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Le panchine “social” pronte a invadere la Foce, le “nonne” vincono la loro battaglia fotogallery

Il.Municipio cerca nuovi spazi dove collocare le panchine ma il progetto potrebbe estendersi anche ad altre zone della città.

Genova. Le nonne della Foce hanno vinto la loro battaglia e la panchina “social” di Via Cecchi potrebbe non rimanere l’unica. Il Municipio Medio Levante, nelle scorse settimane, ha approvato una delibera, presentata da Gian Carlo Moreschi, che da assessore municipale aveva messo la prima panchina, per individuare nuovi spazi dove poterne collocare altre. Un operazione che partirà dal municipio medio Levante, da dove è partita l’iniziativa, ma che potrebbe estendersi anche ad altre aree della città.

Tutto era nato quasi per caso, spiega Moreschi, quando avevamo provato a far ricollocare da Aster una delle panchine che stava per essere buttata via durante i lavori di dismissione di un distributore di carburante. L’idea, però era stata quella di non metterla ai lati del marciapiede, come le altre, ma di traverso, a rappresentare un lato di un ipotetico triangolo. “Il terzo lato – spiega Moreschi – lo avevamo lasciato libero, pensando alle persone più anziane del quartiere, quelle che magari sono sulla sedia a rotelle ma che, in questo modo, possono partecipare alle conversazioni”.

Un progetto che era stato, da subito un successo tanto che le “nonne” del quartiere avevano avviato una raccolta firme, che aveva avuto grande successo nella zona. Le “nonne” che abitualmente si incontrano mai giardini, infatti, anno raccolto oltre 150 adesioni e questo aveva dato il via alla procedura necessaria per poter arrivare alla collocazione di nuove sedute di questo tipo. E, grazie proprio a questa petizione, e’ stato possibile presentare la mozione che è stata approvata da tutte le forze politiche.

“Adesso abbiamo 5 anni di tempo amministrativo – sottolinea Moreschi – per riuscire a individuare nuove postazioni nelle aree dove è possibile farlo. In alcune zone del nostro Municipio, infatti, potrebbero esserci vincoli particolari che impediscono iniziative di questo tipo ma in altre penso sia possibile senza troppi problemi”.

“Via Cecchi, ad esempio, e’ una delle zone migliori, vista la grande presenza di persone anziane che lo frequentano. Inoltre non si tratta di un giardino ma di una grande aiuola a centro strada senza un grande pregio architettonico. In futuro, però, pensiamo anche a zone come piazza Palermo, piazza Leopardi, o alcune ville di Albaro”.