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Le magie di Mertens stendono un Genoa combattivo risultati

Genova. C’è voluto il Genoa per interrompere l’imbattibilità della porta di Reina che durava dal 23 settembre, ma non è bastato per fermare il ruolino di marcia del Napoli, che passa 3-2 al Ferraris (i tre punti non arrivavano dal 2014).
I rossoblù sono stati in partita soltanto all’inizio e alla fine di un match comunque combattuto, soprattutto nel primo tempo. Nonostante il Napoli abbia sprecato molte palle gol, il Genoa è sembrato comunque non arrendevole contro i folletti dell’attacco partenopeo, capitolando solo di fronte alle giocate strepitose di Mertens e compagni.
La celebrazione di un gemellaggio lungo 35 anni anche con un’esibizione di sbandieratori sulle note prima di Napule è di Pino Daniele e poi Il Pescatore di Fabrizio De Andrè.
Juric decide di schierare Lazovic sulla destra, più in copertura che in fase offensiva, Galabinov è la punta, con Taarabt leggermente più arretrato.
Ci si aspettava un inizio intenso, ma quello che accade al Ferraris sorprende davvero tutti: dopo una chiara occasione da gol già al 3′ di Insigne, che allarga di 10 centimetri di troppo il destro a girare dopo un errore di movimento della difesa rossoblù, la squadra di Juric passa in vantaggio con Taarabt: errore di Koulibaly, ne approfitta Galabinov, assist per il marocchino che usa il goniometro per angolare alla perfezione il pallone dove Reina non può arrivare. La gioia dura dieci minuti perché Mertens pareggia i conti con un calcio piazzato imprendibile all’incrocio dei pali. È solo il 14′. Il Genoa riesce a reggere alla rapidità di palleggio e alla tecnica dei giocatori azzurri per altri 15 minuti, imbastendo anche azioni che la difesa avversaria rintuzza non senza qualche difficoltà, ma onestamente non può nulla di fronte alla magia che compie Dries Mertens e che vale il raddoppio per la squadra di Sarri: lo stop a seguire di destro, sul lancio di Diawara e l’immediato tiro di sinistro che si infila sotto la traversa sono da cineteca, con Perin e Rossettini sorpresi dalla rapidità d’azione del belga.
La pressione del Napoli non diminuisce e i rossoblù riescono in qualche modo a non soccombere alle tre conclusioni ravvicinate di Mertens, Hanmsik e Zielinski al 33′, ci mettono una pezza Perin, Zukanovic e la mira sbagliata del polacco. L’ottovolante partenopeo rallenta e un errore della difesa consente al Genoa di sfiorare il pareggio con Lazovic, che conquista palla al limite dell’area, il tiro è centrale e viene respinto col piede da Reina già in tuffo (43′).

Qualche rimpianto

La ripresa è un monologo del Napoli per una buona mezz’ora: gli ospiti trovano la terza rete ancora su un’iniziativa di Mertens, liberato da un passaggio filtrante di Insigne: Zukanovic, in scivolata compie il più classico degli autogol.
Sembra tutto finito, ma il Genoa trova la forza di accorciare le distanze con un colpo di testa di Izzo su cross di Rigoni (75′). Il cuore dei sostenitori rossoblù si ferma tre minuti dopo quando Lapadula, al volo, mette di poco sopra la traversa un lancio illuminante di Rigoni. Ci prova anche Taarabt, ma il tiro a girare è troppo telefonato per Reina (82′). Sconfitta onorevole, la Nord, stavolta applaude. La strada imboccata sembra quella giusta.

Genoa-Napoli 2-3
Reti: 4′ Taarabt; 14′ Mertens; 30′ Mertens; 61′ aut. Zukanovic; 75′ Izzo
Genoa: Perin, Izzo, Rossettini, Zukanovic, Lazovic, Bertolacci (84′ Pandev), Veloso (61′ Omeonga), Laxalt, Rigoni, Taarabt, Galabinov (63′ Lapadula).
A disposizione: Lamanna, Gentiletti, Biraschi, Palladino, Migliore, Pandev, Brlek, Ricci, Pellegri, Salcedo.
Allenatore: Juric
Napoli: Reina, Hysaj, Chiriches, Koulibaly, Ghoulam, Zielinski, Diawara, Hamsik (81′ Allan), Callejon (70′ Rog), Mertens, Insigne (89′ Giaccherini).
A disposizione: Rafael, Sepe, Rui, Jorginho, Maggio, Maksimovic, Albiol, Ounas.
Allenatore: Sarri
Arbitro: Mazzoleni di Bergamo
Ammoniti: Zukanovic (G); Rog (N)

Spettatori: paganti 7.790, incasso 226.291, 17.577 abbonati, quota gara 173.875.