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Sulla “Marcia su Roma”, Bucci e il Comune di Genova scaricano l’Anpi

Respinta mozione per l'adesione alle attività promosse dai Partigiani su scala nazionale e cittadina

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Genova. “Ho ottimi rapporti con l’Anpi, ma sono qua per amministrare la città, non voglio occuparmi del passato”. Con queste parole Marco Bucci ha liquidato la mozione presentata da Partito Democratico e Lista Crivello per far aderire il Comune di Genova alle manifestazioni dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia.

Il 28 ottobre, infatti, cade l’anniversario della “Marcia su Roma”, e i partigiani, lo scorso 8 settembre, hanno lanciato l’appello ad una mobilitazione per contrastare iniziative “nostalgiche”; una chiamata alla mobilitazione che arriva in un periodo in cui episodi di razzismo, con ammiccamenti sempre più palesi e sdoganati al fascismo, sono divenuti oggetto di cronaca quotidiana.

La mozione è stata respinta con 23 voti contrari (Lega Nord, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Vince Genova), mentre a favore 14 voti (Pd, Lista Crivello, Chiamami Genova e Movimento 5 Stelle).

La discussione in aula è stata animata: Mario Baroni, Forza Italia, ha presentato un emendamento per eliminare dalle premesse della mozione i riferimenti storici relativi alla “presunta” escalation che negli ultimi anni ha visto diverse insorgenze che si ispirano al fascismo; chiesto inoltre di includere la parola “anche” nella frase “aderire […] alle attività promosse (anche) dall’Anpi”. Argomentazioni queste che hanno fatto optare i proponenti per il rifiuto dell’emendamento.

Poi, l’intervento di Marco Bucci: dopo il ricordo dei cari morti in guerra (“militari”, ha precisato), il sindaco ha dichiarato che la mancata approvazione dell’emendamento avrebbe fatto cessare l’interesse della giunta per la mozione. La dichiarazione è stata accolta negativamente dalle opposizioni: “Occasione persa per chiarire la situazione e far cadere ogni dubbio” ha detto Paolo Putti.

La Sala Rossa si è divisa tra accuse reciproche di strumentalizzazione politica su un tema considerato “vecchio” dalla maggioranza, e “doveroso” dalle le opposizioni. Sullo sfondo il gonfalone di Genova, con la sua medaglia.