Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Ilva, sciopero sospeso ma i lavoratori avvertono: “Senza tavolo su Genova torneremo qui e sarà tutto più difficile” fotogallery

Calenda ha stoppato Ancelor Mittal sulle "mancate garanzie salariali", ma a giorni dovrebbe arrivare una nuova proposta

Più informazioni su

Genova. “La lettera che conteneva i licenziamenti e il taglio dei diritti e dei salari è stata ritirata. Ma non è una gentile concessione del governo: è stata ritirata perché abbiamo scioperato e manifestato”. Il segretario genovese della Fiom Bruno Manganaro al megafono ratifica quanto è successo un po’ a sorpresa al tavolo convocato al Mise quando il Governo per bocca del ministro Carlo Calenda ha detto a Mittal che la trattativa oggi non poteva nemmeno partire.

Ilva, corteo 9 ottobre

Calenda a Roma ha spiegato che “quello che manca rispetto all’offerta non sono i numeri degli esuberi, su cui si può discutere e che fanno parte della trattativa, ma manca un pezzo dell’impegno che l’acquirente ha preso nei confronti del governo, che riguarda i livelli salariali e gli scatti di anzianità, su cui non si prevedeva di ripartire da zero ma anzi di mantenere quelli attuali. In assenza di conferma su questo punto- chiude- che è molto molto importante, il governo ritiene che non ci siano le premesse per aprire un tavolo di confronto”

“Il governo ha chiesto a Mittal di riscrivere la lettera – spiega Manganaro ai lavoratori in attesa sotto la prefettura – non sappiamo cosa scriveranno. Sappiamo solo che non possiamo fidarci. Quello che è sicuro è che oggi abbiamo ottenuto un risultato per merito vostro”.

Contemporaneamente Regione Liguria Comune di Genova e autorità portuale hanno scritto una lettera al governo chiedendo la convocazione urgente di un tavolo su Genova: “Perché noi abbiamo un accordo di programma che è giuridicamente valido – dice Manganaro – Se tra qualche giorno non avremo una convocazione per questo tavolo noi torneremo in piazza. Quell’accordo è valido, anche se Mittal anche con grande confusione del governo, ha provato a metterlo in discussione. Quell’accordo è valido e lo difenderemo”.

ilva firma lettera

All’uscita dalla Prefettura il commento del presidente della Regione Giovanni Toti è secco: “Il governo poteva pensarci anche un po’ prima di far firmare una lettera ai commissari straordinari per poi revocarla dopo una giornata di estrema tensione che non fa bene alla nostra città e al Paese – come istituzioni cittadine abbiamo ribadito un punto per noi fermo: esiste un accordo di programma che lega le istituzioni genovesi, il governo centrale, le organizzazioni sindacali, traccia un percorso per il futuro di Ilva in questa città e deve essere rispettato”

Per il sindaco di Genova Marco Bucci “lo stabilimento di Cornigliano è produttivo, di alta qualità e ha sicuramente un futuro nell’industria dell’acciaio. Vogliamo conoscere il piano di investimenti con cui il governo ha fatto la trattativa. Genova ha bisogno di posti di lavoro: ogni metro quadrato di terreno industriale deve avere una ricaduta sulla città dal punto di vista economico e occupazionale. E’ opportuno che l’accordo sia messo sul tavolo perché è un punto fisso da cui dobbiamo iniziare a parlare”.

E così la giornata dell’Ilva cominciata prima dell’alba e proseguita con lungo e rumoroso corteo ma senza tensione, ben gestito dagli organizzatori ma anche dalla Questura (che ha evitato di bloccare i manifestanti lontano dal palazzo del Governo per non esacerbare gli animi), finisce in anticipo. Sciopero sospeso e nessuna occupazione della fabbrica per ora. Ma tutti sanno quella di oggi è stata solo una prima partita e il campionato è ancora lungo.

I 599 esuberi potranno calare ma difficilmente in modo significativo. E per Genova questo sarà considerano inaccettabile visto l’accordo di programma: “La prefettura sa che se si torna una seconda volta si torna con la doppia rabbia di prima – avverte il segretario della Fiom e diventa tutto più difficile, anche l’ordine pubblico”.