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Volantino in fabbrica

Ilva, la Fiom ribadisce: “Senza tavolo su Genova torneremo in piazza”

I metalmeccanici della cgil genovese: "Ecco perché non saremo al tavolo del 31 ottobre"

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Genova. La Fiom genovese non andrà a Roma il prossimo 31 ottobre al tavolo convocato dal ministro Calenda, dai commissari e dal Ancelor Mittal per tentare di trovare un accordo sugli esuberi dei lavoratori Ilva dopo che il gruppo franco-indiano ha vinto la gara per gli stabilimenti.

Come Genova24 aveva anticipato la Fiom non parteciperà all’incontro convocato dal ministro Calenda al Mise del 31 ottobre visto che “Il ministro aveva dichiarato irricevibile la proposta di Mittal – si legge in un volantino diffuso oggi in fabbrica – e l’incontro del 31 è truccato”, visto che ripartirebbe – secondo la Fiom, proprio dal presupposto degli esuberi e dell’azzeramento dei contratti integrativi.

Non solo: “La Fiom di Genova se non arriverà la convocazione per l’incontro richiesto dal sindacato e dalle istituzioni genovesi sull’accordo di programma – prosegue il documento –
tornerà in piazza come ha dichiarato ai lavoratori davanti alla Prefettura di Genova”.

Se con cambieranno le carte in tavola a Roma, quindi, si attendono nuove proteste a Genova già dalla prossima settimana.

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