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Gronda, a rischio oltre 60 falde acquifere. Putti: “Monitoraggio fatto durante siccità”

Richiesta una commissione urgente sulla materia per evitare danni all'ambiente e ripetere i monitoraggi dopo le piogge

Genova. Sono circa 66 le falde acquifere e sorgenti di diverso genere che sarebbero a rischio con i cantieri della Gronda, in partenza nei prossimi mesi. A lanciare l’allarme Paolo Putti, Chiamami Genova, che per questo motivo ha chiesto una commissione consigliare urgente sull’argomento.

“Il monitoraggio sulle sorgenti d’acqua tra Voltri e Pra’ che ha lo scopo di valutarne a priori l’esistenza e la portata – sottolinea Putti – è stato fatto dopo un periodo di siccità di mesi, definito “storico” dai meteorologi”.

Il rischio è quello, quindi, di errori evidenti: le falde oggi “in secca” potrebbero rispuntare a lavori in corso o a cantieri conclusi, mettendo a rischio l’opera stessa, ma soprattutto: “c’è la concreta possibilità che i cittadini si trovino senza acqua”.

Non in secondo piano il rischio ambientale: “Come già successo per gli interventi legati al Terzo Valico – continua Putti – pensiamo che questo non sia la tutela dell’ambiente, dei territori e dei cittadini che invece dovrebbe esserci”.

La richiesta, quindi, è quella di una commissione dedicata a questo problema, durante al quale sarà presentata la l’esigenza di fare questi monitoraggio dopo il periodo delle pioggie.