Unica responsabile

Frana ad Arenzano, a processo la proprietaria dei terreni

Secondo il gup, lo sbancamento del costone che provocò la frana infatti era motivato dai lavori per l'ampliamento dei parcheggi di uno stabilimento balneare

Frana sull'Aurelia ad Arenzano

Genova. Comincerà il prossimo 13 febbraio il processo per la frana di Arenzano che dal 19 marzo 2016, bloccando l’Aurelia, per oltre sei mesi tagliò in due il genovese e il ponente ligure. La frana, che provocò anche due feriti, avrebbe potuto fare una strage visto che una porzione di roccia precipitò sulla statale poche ore prima del passaggio della Milano-Sanremo, che fu poi deviata in autostrada.

Per il gup, che ha accolto la tesi del sostituto procuratore Walter Cotugno, l’unica responsabile dell’incidente è Teresa Damonte, proprietaria dei terreni e titolare dei Bagni Pizzo. Lo sbancamento del costone che provocò la frana infatti era motivato dai lavori per l’ampliamento dei parcheggi dello stabilimento balneare.

Archiviata invece la posizione del proprietario della ruspa che stava eseguendo quel giorno i lavori.

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