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Ente Bacini sospende lo sciopero, ma Costa Crociere dirotta su Marsiglia i lavori su una nave della flotta

Le riparazioni navali perdono così un'importante commessa, anche se le proteste sono rientrate dopo l'inclusione della clausola di difesa dei posti di lavoro

Genova. Dopo il recente sciopero a Molo Giano dei lavoratori dell’Ente Bacini di Genova, i primi effetti – negativi – si fanno sentire. Con una nota Costa Crociere ha annunciato di avere spostato da Genova a Marsiglia i lavori di manutenzione straordinaria a una delle navi della flotta. I lavori erano originariamente previsti dal 17 al 27 ottobre.

“Costa Crociere conferma che la nave Costa neoClassica procederà nelle prossime ore verso Chantier Naval de Marseille – si legge – dove verranno riprogrammate le operazioni di manutenzione straordinaria precedentemente previste a Genova. La decisione si è resa inevitabile per l’estrema incertezza creatasi negli ultimi giorni sulla ripresa effettiva dei lavori e la conseguente esecuzione nei tempi previsti. Costa Crociere, che ha dovuto rivedere pesantemente i propri piani per minimizzare gli impatti sull’operatività, rispettando le opinioni dei lavoratori e senza entrare nel merito della questione, si rammarica per il grave danno economico subìto e il pregiudizio creato alle attività di Riparazioni Navali nella città di Genova”.

Ente Bacini è una società a capitale misto, pubblico e privato, attiva nel Porto di Genova con funzioni di appoggio e servizio alle numerose imprese operanti nel settore delle costruzioni e delle riparazioni navali appunto.

Lo sciopero era stato indetto dai delegati rsa Fit, Filt e Uiltrasporti per far inserire una clausola di salvaguardia per i posti di lavoro nella fase di privatizzazione. Oggi i sindacati hanno sottoscritto un’intesa con Autorità Portuale di Sistema e la clausola sociale è stata inserita. Pertanto le Rsa, sentiti i lavoratori, hanno sospeso le iniziative di lotta ripristinando la normale attività lavorativa.

Già il commento delle istituzioni alla notizia dello sciopero era stato durissimo: “Incomprensibile e ingiustificabile appare lo sciopero proclamato proprio nel momento in cui il cantiere avrebbe bisogno delle sue massime potenzialità in occasione dell’arrivo di un importante appalto”, avevano affermato, in una nota congiunta, il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, il sindaco di Genova Marco Bucci, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure occidentale Paolo Emilio Signorini e l’assessore regionale ai Porti Edoardo Rixi.