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Ditta degli appalti sulle Autostrade non rispetta accordi su contratti e sicurezza, la denuncia dei sindacati

Cgil, Cisl e Uil hanno segnalato il problema alla Prefettura di Genova

Genova. Lavori sulle autostrade, irregolarità nei contratti: lo hanno segnalato alla Prefettura di Genova i sindacati dell’edilizia di Cgil, Cisl e Uil. Nel mirino una delle aziende occupate nella manutenzione degli appalti autostrade, ditta che negli ultimi anni ha visto registrare 3 morti nei cantieri.

Nello specifico le organizzazioni sindacali hanno constatato la presenza strutturata e continuativa di molti lavoratori con contratto interinale. Si tratta di un fatto gravissimo che se non arginato rischia di diventare un fenomeno diffuso con pesanti ripercussioni su lavoratori e utenti. Nonostante i tentativi di incontro l’azienda si è sempre negata al confronto sindacale e proprio per questo è immediatamente partita la segnalazione alle autorità competenti.

Nel 2015 le organizzazioni sindacali hanno dato vita a un Protocollo con Autostrade per l’Italia siglato proprio in Prefettura. Il Protocollo contiene una serie di obblighi tra cui la circolazione delle informazioni da società Autostrade al sindacato sugli affidamenti degli appalti e soprattutto l’accesso al cantiere con la possibilità di intervenire sull’organizzazione del lavoro.

I cantieri edili sulla rete ligure sono migliaia e sono presenti sulla rete autostradale sia di giorno sia di notte e rappresentano una tra le lavorazioni più pericolose dove si verificano molti infortuni, anche mortali. Nelle autostrade liguri manca in molti tratti la corsia di emergenza, c’è una massiccia presenza di viadotti e ben 450 gallerie, più di Francia, Gran Bretagna e Germania messe assieme.

Realtà come quella portata all’attenzione della Prefettura solleva diverse questioni, non solo relative alla sicurezza, ma anche al diritto di vedersi applicare il corretto contratto di lavoro che porta con sé diritti e doveri a partire dall’acquisizione di professionalità e dalla formazione.

“E’ un tema molto attuale – spiegano dalla Cgil – che già lunedì prossimo prevede un incontro al ministero dello Sviluppo economico per scongiurare gli effetti nefasti del Nuovo codice degli appalti e della liberalizzazione che esso porta con sé. Oggi, gli edili professionalizzati che operano sulla rete, possono fare solo il 40% delle lavorazioni. Il resto va a gara con tutte le problematiche note. Nel gennaio 2018 al nodo autostradale genovese arriveranno da Autostrade 30 milioni di euro, ma per la nuova normativa, il sindacato non potrà accedere ai cantieri rendendo impossibile ogni azione di controllo”.

Fillea Filca Feneal chiedono a Società Autostrade il rispetto del Protocollo e nel contempo chiedono un incontro urgente alla Prefettura per far rispettare gli accordi. Inoltre saranno interessati i parlamentari liguri e le istituzioni locali di quanto sta accadendo sulla rete autostradale ligure auspicando presto un intervento da parte del Parlamento sul nuovo codice degli appalti per evitare una ulteriore liberalizzazione selvaggia.