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Crollo Torre piloti, la Procura generale impugna l’assoluzione di Olmetti e della compagnia Messina

Secondo il procuratore Enrico Zucca: "Non hanno considerato la possibilità dell’errore umano"

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Genova. La procura generale di Genova ha impugnato la sentenza sul crollo della torre piloti, causata da una manovra errata della Jolly Nero della compagnia Messina il 7 maggio 2013 e in cui morirono nove persone.

In particolare il procuratore generale Enrico Zucca contesta l’assoluzione del comandante di armamento della compagni Messina, Giampaolo Olmetti e la conseguente assoluzione della stessa compagnia. Secondo il procuratore, la compagnia e Olmetti «non hanno considerato la possibilità dell’errore umano e non hanno adottato misure preventive in relazione alla maggior causa degli incidenti in mare».

Il giudice, lo scorso maggio, aveva condannato il comandante Roberto Paoloni a 10 anni e 4 mesi, il primo ufficiale Lorenzo Repetto a 8 anni e 6 mesi, il direttore di macchina Franco Giammoro a 7 anni e il pilota Antonio Anfossi a 4 anni e 2 mesi. Era stato assolto, invece, il comandante di armamento della società Messina Olmetti (per cui il pm Walter Cotugno aveva invece chiesto la condanna a 17 anni), e il terzo ufficiale Cristina Vaccari (accusata solo di falso).

La Messina, imputata per responsabilità amministrativa, ma citata come responsabile civile, era stata condannata al pagamento di una multa di 1 milione e 50 mila euro riferita al solo comportamento del comandante. Le accuse erano di omicidio colposo plurimo, crollo di costruzioni e attentato alla sicurezza dei trasporti.